Il Day Hospital Post-Covid del Gemelli compie due anni

·2 minuto per la lettura
Image from askanews web site
Image from askanews web site

Roma, 21 apr. (askanews) - Spegne oggi le sue prime due candeline il Day Hospital (DH) Post-Covid della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS. Nato da un'intuizione rivelatasi in seguito vincente (nel mondo si stimano oggi almeno in duecento milioni le persone affette da Long Covid), questo Day Hospital multidisciplinare è stato attivato a distanza di soli due mesi dall'esordio della pandemia di Covid-19. Tanti gli amici che hanno reso possibile l'attuazione di questo progetto della Fondazione Policlinico Gemelli, sostenuto anche grazie alla campagna di raccolta fondi "Insieme oltre il Covid", promossa lo scorso ottobre. Fondazione Angelini ha voluto dare un segno concreto del suo supporto attraverso una donazione a favore delle attività svolte dal DH per far fronte alle molte richieste di aiuto da parte dei pazienti. In particolare l'intervento di Fondazione Angelini, impegnata nel sostenere iniziative nel campo del sociale, della salute e della cultura, ha contribuito a garantire l'ulteriore e necessaria continuità del progetto. "Dall'inizio della nostra attività, abbiamo valutato 2.518 pazienti provenienti da tutta Italia, di età media 50 anni, per il 53% uomini - commenta il professor Francesco Landi, Direttore UOC Medicina Interna Geriatrica della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, Docente di Medicina Interna e Geriatria all'Università Cattolica, campus di Roma -. La maggior parte di queste persone era stata ricoverata in ospedale (62%) e il 15% di loro aveva avuto necessità di cure in terapia intensiva. Abbiamo potuto valutare come solo il 20% dei pazienti a una distanza di 3 mesi dalla fase acuta di malattia aveva una guarigione completa, non lamentando più alcun sintomo Covid-relato. I sintomi persistenti più comunemente lamentati dai nostri pazienti sono stati fatigue (64%), dispnea da sforzo (63%), disturbi del sonno (45%), deficit di attenzione e memoria (38%), palpitazioni (35%), artralgie (35%), mialgie (35%), parestesie (28%)". "Il quadro generale dei sintomi - afferma il dottor Matteo Tosato, UOS Day Hospital Post- Covid del Gemelli - sta evolvendo negli ultimi mesi; l'impressione è che il Long Covid successivo alla variante Omicron sia 'diverso' da quello conseguente alle varianti precedenti. Ma è presto per trarre conclusioni certe poiché Omicron sta circolando da pochi mesi e sono ancora pochi i pazienti con Long Covid Omicron-relato che abbiamo valutato finora. Una primissima analisi sembrerebbe suggerire come la prevalenza di Long Covid e il numero di sintomi lamentati sia inferiore nei pazienti guariti da Omicron".

Il Long Covid purtroppo non risparmia nemmeno bambini e ragazzi, una popolazione rimasta spesso ai margini dell'attenzione generale per il fatto di presentare in genere forme lievi se non del tutto asintomatiche di Covid-19. Presso l'ambulatorio Post - Covid Pediatrico della Fondazione Policlinico Gemelli a oggi sono seguiti 530 bambini; 168 di questi hanno presentato una sintomatologia persistente per almeno 6 settimane dall'infezione acuta e per questo sono stati sottoposti a valutazioni successive personalizzate. Tra tutti circa trenta presentavano i criteri diagnostici di Long Covid pediatrico.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli