Il decalogo di Conte

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Scuola, ambiente, giovani, pubblica amministrazione efficiente e libera dalla corruzione, fisco più giusto. Sono alcuni dei punti che Giuseppe Conte intende inserire nel programma di governo e che il presidente del Consiglio incaricato elenca dopo l'incontro con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, esponendo una sorta di decalogo per creare "un Paese migliore". 

"Mi ripropongo - afferma il premier incaricato - di creare una squadra di lavoro che si dedichi incessantemente e con tutte le proprie competenze ed energie a offrire ai nostri figli l’opportunità di vivere in un Paese migliore: un Paese in cui l’istruzione sia di qualità e aperta a tutti; un Paese all’avanguardia nella ricerca e nelle più sofisticate tecnologie; che primeggi, a livello internazionale, nella tutela dell’ambiente, della protezione delle bio-diversità e dei mari; che abbia infrastrutture sicure e reti efficienti; che si alimenti prevalentemente con le energie rinnovabili; che valorizzi i beni comuni e il patrimonio artistico e culturale; che integri stabilmente nella propria agenda politica il Benessere equo e sostenibile". 

"Un Paese - insiste Conte - che rimuova le diseguaglianze di ogni tipo: sociali, territoriali, di genere; che sia un modello di riferimento, a livello internazionale, nella protezione delle persone con disabilità; che non lasci che le proprie energie giovanili si disperdano fuori dei confini nazionali, ma un Paese che sia anzi fortemente attraente per i giovani che risiedono all’estero; che veda un Mezzogiorno finalmente rigoglioso di tutte le sue ricchezze umane, naturali, culturali".  

"Un Paese nel quale la Pubblica amministrazione non sia permeabile alla corruzione e sia amica dei cittadini e delle imprese; con una giustizia più equa ed efficiente; dove le tasse - scandisce il premier incaricato - le paghino tutti, ma proprio tutti, ma le paghino meno".