Il Decreto energia Sardegna è in vigore: ecco il piano per il gas nell'Isola

(Adnkronos) - E stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il Dpcm del 29 marzo, il cosiddetto Decreto energia Sardegna sull'addio al carbone nell'Isola. Il provvedimento entrato in vigore definisce la strada da seguire e gli interventi da realizzare per il 'phase out', l'abbandono dell'utilizzo del carbone per la produzione di energia nei siti industriali sardi e il passaggio alla rete del Gnl, il gas naturale liquefatto. Il tutto col potenziamento del collegamento alla rete elettrica nazionale grazie al ramo occidentale del Thyrrenian Link di Terna.

Tutti gli interventi previsti per portare il gas nell'Isola ruotano intorno al collegamento marittimo, definito 'virtuale', con Liguria (Panigaglia) e Toscana (impianto offshore davanti alla costa di Livorno). Un via vai di chiatte attraverserà il Tirreno per raggiungere l'Isola in tre punti (almeno per ora): due terminali di stoccaggio e rigassificazione in mare, a Portovesme e Porto Torres, e un impianto di rigassificazione nell’area portuale di Oristano. Nel decreto, però viene anche precisato che il gestore della rete nazionale per il trasporto di gas naturale "è tenuto a valutare l’eventuale inclusione nel collegamento virtuale di un impianto di rigassificazione nell’area portuale di Cagliari".

Per ora i consumi del capoluogo e della zona industriale del sud-ovest sono compresi nell'impianto di stoccaggio di Portovesme, dove sarà realizzata una Fsru (Unità galleggiante di stoccaggio e rigassificazione), e lo stesso impianto sul mare sarà realizzato anche a Porto Torres, dove arriverà il gas per la zona industriale del nord-ovest e il Sassarese.

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