Il deputato dem: "Aprire a moderati che non hanno più casa in Forza Italia"

webinfo@adnkronos.com

Il replicarsi dell'alleanza di governo con il M5S ma anche l'apertura nei confronti dei moderati e di Forza Italia in particolare. E' così che il deputato dem Carmelo Miceli immagina il futuro per il Partito democratico, al netto dell'addio di Renzi e della nascita di Italia Viva e con la 'minaccia' della destra sovranista.  

"Credo che sia assolutamente necessario immaginare di allargare - dice parlando all'Adnkronos a margine di un evento del Pd a Palermo - Penso che non si possa immaginare di chiudersi in un recintino piccolo piccolo nel quale trattiamo, o ci facciamo trattare, da quelli di Italia Viva come avversari. Parlo dell'alleanza con il M5S ma anche della necessità di aprire a un mondo moderato che non ha più casa in Forza Italia".  

Per il deputato dem il fatto che una parte di Forza Italia possa passare al Pd non è solo una possibilità. "La vedo e la auspico", sottolinea, facendo riferimento a quella parte di azzurri "che ho visto palesemente in sofferenza su temi come il decreto sicurezza" o a "Renata Polverini e alla sua capacità di rappresentare il mondo sindacale che è molto più vicino alla sinistra che alla destra". E ancora alle "posizioni di Carfagna su integrazione e immigrazione".  

"Io spero e credo - afferma - che ci sia la capacità di non chiudersi dentro recinti e steccati ideologici che non esistono più e di capire invece che oggi lo spartiacque netto è tra il sovranismo più sfrenato, un sovranismo di destra che porta in piazza a fare il saluto romano, che fa la marcia su Roma e che è geopoliticamente orientato, e dall'altra parte le persone di buon senso che hanno la necessità storica di fare quadrato. Su questo penso che si possa costruire molto".