Il digitale per la lotta contro il Covid-19: sul Mainstage del WMF2020 il Presidente GIMBE Nino Cartabellotta e l’infettivologo Matteo Bassetti. Appello comune: “Fondamentali libero accesso ai dati e strategia globale per rispondere in modo efficace alla pandemia”

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Data-sharing, ricerca e innovazione in ambito sanitario tra i temi trattati durante la giornata inaugurale del WMF. Bassetti: “Medici di base in campo sul territorio per contenere la pandemia”. Il panel condotto dall’ideatore del WMF Cosmano Lombardo affiancato da Diletta Leotta.

Rimini, 20/11/2020 - Un focus sulla pandemia da Covid-19 e sul rapporto tra innovazione, digitale e sanità in uno dei momenti più delicati della storia recente.

La prima giornata del WMF - il più grande Festival sull’Innovazione Digitale e Sociale - aperto nella mattinata di ieri (19 novembre) ha dedicato ampio spazio al tema dell’emergenza sanitaria, coinvolgendo sul Mainstage due ospiti di prim’ordine del fronte sanitario: il Presidente della Fondazione GIMBE, Nino Cartabellotta, e il Direttore della Clinica Malattie Infettive dell'Ospedale San Martino, l’infettivologo Matteo Bassetti.

Con la conduzione di Cosmano Lombardo - CEO di Search On Media Group e Ideatore del WMF - e di Diletta Leotta, il panel ha contribuito a fornire alcune risposte e chiavi di lettura su temi centrali nel dibattito legato alla pandemia, tra cui il data sharing, la necessità del libero accesso ai dati dei contagi da parte dei ricercatori e l’impegno dei medici di base nella lotta al Covid-19, oltre che della situazione sanitaria in Calabria che in questi giorni sta destando particolare preoccupazione.

“Probabilmente abbiamo perso un’occasione per usare il potenziale tecnologico a nostra disposizione sul tema del data-sharing, ritrovandoci in una situazione, quella attuale, che possiamo definire paradossale. Crediamo che questa situazione abbia messo in luce l’assoluta necessità di creare una cooperazione reale tra istituzioni, imprese, cittadini, startup, scuola, mondo dell’informazione” commenta Cosmano Lombardo dal Mainstage del Festival, che prosegue: “La convergenza e l’unione di tutti gli attori della società in cui viviamo è l’unica strada per affrontare in maniera efficace una trasformazione che l’emergenza ha solamente evidenziato, mettendo in luce però problematiche radicate nel tempo. Con il WMF cerchiamo di unire le voci e le azioni di quanti operano proprio per creare una società, un presente e un futuro migliori.”

Nino Cartabellotta, numero uno di GIMBE, ha spiegato che “stiamo inseguendo i numeri del contagio, dimenticando però due cose: il virus ha un vantaggio di 15 giorni su quelli che sono i numeri monitorati e, in più, la politica e la burocrazia hanno bisogno di un’altra decina di giorni per deliberare. Piuttosto che guardare avanti, a ciò che accadrà, sul versante delle strategie politiche e sociali stiamo al contrario guardando nello specchietto retrovisore. Abbiamo un problema di tempestività e di completezza riguardo ai dati”.

“Tutti i dati della pandemia devono essere resi aperti in formati interoperabili - ha proseguito Cartabellotta -, poiché rappresentano un bene comune, di tutti i 60 milioni di italiani. Tutti i ricercatori devono avere la libertà di poter analizzare questi dati senza subire alcun tipo di vincolo dalla politica italiana. La seconda ondata dipende da più fattori: ci siamo ritrovati a fine settembre poco pronti per via di conflittualità politiche e a livello ospedaliero: è invece necessaria una condivisione sulle strategie sociali, economiche, politiche e sanitarie”.

Il Presidente della Fondazione GIMBE è poi intervenuto anche sull’attuale situazione della sanità calabrese: “Le nostre analisi sulla sostenibilità del sistema sanitario nazionale dicono che da anni abbiamo di fronte una questione meridionale. I parametri di qualità, performance e servizi ci dicono che le regioni del centro-sud, tra cui Calabria e Campania, arrancano. Questa è la dimostrazione di come le risorse, senza riforme, non migliorano la situazione e il Sistema Sanitario Nazionale italiano, che nei principi figura come il migliore al mondo, troppo spesso non lo è nei fatti”.

Matteo Bassetti, Direttore della Clinica Malattie Infettive dell'Ospedale San Martino, si è espresso sul ruolo dei medici di base nel contesto pandemico: “Ritengo che i medici di base debbano essere in grado di curare i malati di Covid-19, come del resto sono in grado di curare altre infezioni e com’è già avvenuto in passato grazie all’ausilio di protocolli regionali ad hoc e ai dispositivi di protezione individuale. Non curare il Covid oggi significa non fare i medici. E rifiutarsi di curarlo significa rifiutarsi allo stesso tempo di applicare ciò per cui abbiamo studiato e per cui veniamo pagati”. Sui tamponi: “Devono essere fatti con raziocinio, quando servono e non a pioggia, cosa che invece è accaduta recentemente e in questi mesi”.

La videoregistrazione del panel sopra descritto è disponibile sui canali digitali del Festival e a questo link.

WMF - Il più grande Festival sull’Innovazione Digitale e Sociale

Con oltre 21.000 presenze registrate in tre giorni nella passata edizione, 500 espositori e partner e 500 speaker da tutto il mondo, il WMF è il più grande Festival sull’Innovazione Digitale e Sociale. Ideato e prodotto da Search On Media Group, il WMF nel 2020 si presenta con una doppia edizione: il WMF Online - il primo festival ibrido e diffuso realizzato nel corso dell’emergenza sanitaria che il 4, 5 e 6 giugno scorsi ha raggiunto online oltre un milione di utenti - e il WMF2020, che si terrà il 19, 20 e 21 novembre con un format ibrido.

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