Il diplomatico coprotagonista della cena con il leader della Lega elogia il suo “commensale”

Sergej Razov fra Antonio Capuano e Matteo Salvini in una "card" dei Radicali
Sergej Razov fra Antonio Capuano e Matteo Salvini in una "card" dei Radicali

L’ambasciatore russo in Italia Sergej Razov getta benzina sul fuoco e a suo modo rilancia: “Nessun ostacolo per Salvini a Mosca”. Il diplomatico presunto coprotagonista della cena con il leader della Lega finita al centro di una indagine del Copasir elogia il suo “commensale”. E spiega  all’Adnkronos : “Il senatore Matteo Salvini, come sapete, è leader di un grande partito politico, rappresentato in Parlamento e inserito nella maggioranza di Governo”.

“Nessun ostacolo per Salvini a Mosca”

Poi la stoccata: “Non ci sono ostacoli per il suo ingresso nella federazione russa“. Poi Razov aggiunge: “Quanto allo scopo del viaggio lo stesso senatore Salvini e le persone che lo accompagnavano hanno espresso pubblicamente le loro opinioni in merito“. A quel punto chiedere a Razov conto dei summit fra lui, Salvini e lo spindoctor del leader della Lega Capuano è parso normale, normale ma non fruttuoso pare: “Non ho altro da aggiungere su questo”. Qualcosa da aggiungere l’aveva avuta lo stesso Salvini sul suo account Twitter in ordine alle polemiche sul suo viaggio a Mosca.

“Per la pace e alla luce del sole”

Ha scritto lo stesso: “Per la pace si lavora con ambasciatori e governi di tanti Paesi, alla luce del sole, comunicandolo anche a giornali e tivù più volte, avendo come unico obiettivo la fine della guerra. Io l’ho fatto e continuerò a farlo, spero in compagnia di tanti colleghi che in questi giorni criticano e chiacchierano, ma per arrivare alla pace non muovono un dito, preferendo parlare di armi e guerra”.

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