Il Direttivo M5S blocca la riforma dello Sport del ministro grillino Spadafora

Claudio Paudice
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(Photo: KONTROLAB via Getty Images)
(Photo: KONTROLAB via Getty Images)

Una lettera formale del direttivo del Movimento 5 stelle è arrivata oggi al ministro, Vincenzo Spadafora: la richiesta, rinviare la riunione di maggioranza sul decreto attuativo della legge dello sport, in modo da avviare un confronto interno sul testo col capo politico Vito Crimi e col capo delegazione Alfonso Bonafede. Dall’interno del Movimento, trapelano indiscrezioni secondo le quali l’obiettivo sarebbe più ambizioso: bloccare l’ampia riforma che abbraccia tutti i settori del mondo sportivo, dai mandati dei presidenti di Federazione alle tutele e garanzie per i lavoratori, e spingere Spadafora a rimettere la delega allo Sport.

La lettera del direttivo nasce su richiesta dei parlamentari Tuzi, Mariani, Provenza e Dessì che sottolineano come “la bozza di decreto legislativo derivante dall’attuazione della legge 86/2019 non sia pronta per approdare in Consiglio dei Ministri”. Un effetto la lettera l’ha già avuto: la riunione in videoconferenza con le forze di maggioranza prevista per le 12 di oggi non si è tenuta.

La lettera va inquadrata nello scontro tra il ministro Spadafora e una parte del gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle riconducibile all’ex sottosegretario nel primo governo Conte, Simone Valente. Delegato per i grillini allo sport, la sua proposta di legge delega sull’ordinamento sportivo è stata accantonata. Da qui la guerra mossa a Spadadora. Si tratta perciò di un fronte tutto interno al Movimento che non riguarda le sorti dell’esecutivo, né tanto meno sfiora il rapporto con il Partito Democratico. Il ministro Spadafora, stando a quanto risulta all’HuffPost, irritato dalla lettera non intende rassegnare le dimissioni, che sono state ventilate al momento come minaccia.

Il blitz del direttivo del M5S è l’ennesimo fulmine a ciel sereno nell’universo M5S. Un universo dove la figura di Vincenzo Spadafora, mediatore per indole e tra gli artefici dell’accordo con i Dem per il governo Conte II, ha sempre avuto un nutrito parterre di detrattori. Del blitz anti-Spadafora i vertici non erano a conoscenza né si rendono partecipi. Anzi, fonti di primo piano del Movimento, non nascondono una certa irritazione per l’ennesimo casus belli. Ma la vicenda è un’ulteriore tappa di una guerra fraticida. Una guerra che domani all’assemblea del gruppo della Camera vedrà il direttivo al centro del bersaglio.

Il testo

Gent.ma Segreteria,

su richiesta del gruppo che si sta occupando della Legge delega sullo Sport, con la presente comunicazione si chiede che sia rinviata la riunione di maggioranza convocata dal Ministro Spadafora e prevista per oggi, 3 agosto 2020 alle ore 12.00, in quanto si rileva la necessità di confrontarsi prima con il Capo delegazione Ministro Bonafede e con il Capo Politico Crimi. Quest’ultimo ha convocato per le ore 13.00 di oggi un confronto con i parlamentari M5S che si occupano del tema sport.

Il gruppo sottolinea, altresì’, come sia unanime il pensiero tra i colleghi Tuzi, Mariani, Provenza e Dessì che la bozza di decreto legislativo derivante dall’attuazione della legge 86/2019 NON sia pronta per approdare in Consiglio dei Ministri in quanto appare evidente che in molte parti ecceda di delega, non rispetti la linea politica del M5S e di conseguenza meriti ulteriori approfondimenti.

In attesa di un cortese riscontro, ringraziamo per la comprensione e auguriamo buon lavoro.

Un saluto
Il Direttivo

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.