Il direttore dell'Inmi Spallanzani di Roma parla del V-Day

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Vaccino
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Francesco Vaia, direttore sanitario dell’Inmi Spallanzani di Roma, ha parlato del V-Day all’interno dell’Istituto. Il suo racconto svela le aspettative, le emozioni e il resoconto di una giornata così importante, come quella del 27 Dicembre, in cui è iniziata la campagna vaccinale.

Vaia sul vaccino Covid

Ci siamo svegliati oggi più sereni e più ottimisti: abbiamo il primo vaccino, ne abbiamo somministrati 139 e stanno tutti benissimo. Oggi però non è il tempo di rilassarsi né di ricercare o costruire storie o personaggi. Non abbiamo eroi o angeli, ma operatori che fanno il proprio dovere fino in fondo nella quotidianità e che hanno voluto dare la loro testimonianza d’amore per loro stessi, per i loro cari, per i pazienti, per il Paese. Continuiamo a lavorare perché la strada, ora in leggera discesa, è comunque ancora tutta da percorrere fino alla fine. Vinceremo, ma guai a distrarsi!” ha scritto in un post su Facebook. “La notte precedente il 27 dicembre, come tutte le vigilie importanti, è stata lunghissima e insonne. Mi è passato davanti tutto il film di questi 11 lunghissimi e duri mesi: dalla coppia cinese al ‘non abbiate paura’, dal giovane italiano proveniente dalla Cina al ‘non abbassiamo la guardia’, dai canti sui balconi alla depressione di massa, dalle spiagge e dalle discoteche prese d’assalto ai cattivi maestri che si lanciavano in dubbie esercitazioni sulla sconfitta prematura del virus, causa caldo. Dalla paura e dallo sconforto all’invito a rendersi attivamente partecipi, dentro una logica corale di sistema Paese” ha aggiunto il direttore.

La nostra comunicazione ha cercato di mantenere la barra dritta: né catastrofisti né ottimisti di maniera – evidenzia – Abbiamo sempre cercato di raccontare in maniera asettica e fondata su dati scientifici l’evolversi della pandemia. In ciò sostenuti sempre da media costantemente presenti e coerenti nel lanciare il messaggio giusto per il Paese. E così siamo arrivati alla prima grande sfida del vaccino, arma letale contro il virus, che insieme con altre armi e con l’atteggiamento responsabile della stragrande maggioranza dei cittadini sconfiggerà il virus” ha concluso Francesco Vaia. Entro domani è pronto ad arrivare il nuovo carico di 450mila dosi del vaccino Pfizer in partenza dal Belgio. In alcune Regioni potrebbe arrivare dopodomani, a causa delle difficoltà di raggiungimento dei territori e delle condizioni meteorologiche.