Il direttore sanitario Pregliasco commenta i dati Covid in Italia

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I dati diffusi con il bollettino redatto dalla Protezione Civile e del Ministero della Salute nella giornata del 14 aprile 2021 indica un numero di vittime causate dal coronavirus ancora particolarmente elevato. In Italia, i morti per Covid sono 469 mentre i nuovi contagi registrati sono stati 16.168. Intanto, i cittadini che stanno lottando contro l’infezione causata dal virus ammontano a 514.660 individui.

Simili cifre sono state commentate dal Direttore Sanitario dell’IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano Fabrizio Pregliasco.

Pregliasco, l’analisi del bollettino del 14 aprire 2021

I numeri emersi dall’ultimo bilancio relativo ai contagi e ai decessi provocati dal SARS-CoV-2 in Italia sono divenuti oggetto di riflessione da parte del Direttore Sanitario dell’IRCCS Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano Fabrizio Pregliasco che ha dichiarato: “Siamo, di fatto, in un plateau che si protrae da un po’ di tempo. C’è una tendenza al miglioramento, ma con valori molto altalenanti perché abbiamo delle variazioni molto forti nel numero di tamponi somministrati”.

Il professionista, quindi, ha sottolineato e criticato l’instabilità insita nella quantità di tamponi effettuati quotidianamente che ha causato la perdita “non solo del tracciamento ma della contezza reale della casistica: soprattutto perché le nuove varianti, con molte forme di positività asintomatica si diffondono e rendono molto ampia l’incidenza”.

L’elemento maggiormente positivo individuato dal direttore sanitario, tuttavia, consiste nel numero di pazienti Covidattualmente presenti in Italia, a proposito dei quali ha affermato: “Le terapie intensive e i ricoveri sono in saldo negativo. Purtroppo, il dato relativo alla mortalità non scende. L’ordine di grandezza è sempre pesante, anche se sappiamo che è l’ultimo dato da migliorare”.

Dati regionali, vaccini e riapertura delle attività

Fabrizio Pregliasco, poi, ha rapidamente analizzati il tasso di contagio registrato nelle Regioni italiane: “Ci sono molte realtà regionali con numeri a quattro cifre. In testa, quest’oggi, è la Campania, un po’ meno la Lombardia”.

In questo contesto, il professionista si è anche detto preoccupato per la situazione in essere della Sardegna che, nella giornata di mercoledì 14 aprile, ha notificato 500 casi di positività: “Sta ritornando a valori della seconda ondata. Sembra la conseguenza della zona bianca, gestita male dai cittadini, con tutte le attenuanti”.

Infine, in relazione a quanto emerso circa i vaccini, il direttore sanitario ha ammesso: “Ci sono molte nubi. La segnalazione di Johnson & Johnson pone dei dubbi ai vaccini a vettore virale, anche se nella realtà il rischio di tromboembolie ha cifre irrisorie”.

Infine, in merito al tema delle riaperture in Italia, Pregliasco ha spiegato: “Devono essere fatte, ma con buon senso dei cittadini e delle istituzioni. E, soprattutto, sapendo che ci sarà un prezzo da pagare”.