Il discorso di Trump sulla crisi Usa-Iran: “Nuove sanzioni economiche”

Trump minaccia Iran

Donald Trump è comparso davanti alla stampa americana, in diretta dalla Casa Bianca, e ha tenuto un discorso sulla crisi in Iran e l’uccisione di Qassem Soleimani. Il presidente ha fatto sapere che “nessun americano è stato ferito o ucciso” nel raid in Iraq e che i “danni sono stati minimi. Le nostre basi militari sono al sicuro. L’Iran è stato il principale covo del terrorismo alla ricerca di un’arma nucleare, ma noi non lasceremo mai che questo accada”.

Il discorso di Trump

Con l’uccisione di Soleimani “abbiamo preso una decisione di agire per fermare un terrorista e per salvare vite americane. Soleimani era uno dei più grandi terroristi a livello mondiale, responsabile di terribili atrocità: lanciava attacchi contro obiettivi civili, ha ferito e ucciso centinaia di statunitensi. Dopo l’attacco a Baghdad che ha ucciso anche un americano, aveva orchestrato un altro attacco contro di noi, ma lo abbiamo fermato. Le sue mani erano macchiate del sangue iraniano e americano. Doveva essere ucciso molto tempo fa. Abbiamo lanciato un messaggio: se tenete alla vostra vita, non minacciate più il nostro popolo”.

Nuove sanzioni economiche

In attesa di decidere come rispondere all’attacco contro gli Usa, Trump ha annunciato “nuove sanzioni economiche al regime iraniano, che resteranno in vigore finché Teheran non cambierà atteggiamento”.

Il presidente ha poi commentato anche l’accordo sul nucleare grazie al quale Teheran, “in crisi fino al 2013, ha ottenuto 150 miliardi di dollari. Invece di ringraziarci, hanno causato morte all’America”. Trump ha invitato l’Iran ad “abbandonare ogni ambizione nucleare. Dobbiamo sottoscrivere un nuovo accordo che permetta all’Iran di sfruttare tutto il suo potenziale. Potrebbe essere un grande Paese, ma non lo sarà finché continuerà a fomentare questo clima di odio”. Rivolgendosi direttamente a Teheran, il tycoon ha concluso: “La vostra campagna di terrore e di crudeltà non verrà tollerata ulteriormente, non vi sarà permesso di andare oltre. Chiederò alla Nato un impegno maggiore in Medio Oriente”.

Supremazia economica e militare

Il discorso di Trump si è concluso con un elogio dei risultati ottenuti durante la propria amministrazione sul piano economico e militare: “L’America è diventata sempre più forte. Oggi siamo il primo produttore di gas naturale al mondo, non abbiamo bisogno del petrolio del Medio Oriente. I nostri missili sono precisi e veloci. Abbiamo un grande equipaggiamento militare, che però non vorremmo dover usare”.