Il dissidente Wolf Biermann ricorda quando la Stasi lo spiava

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Roma, 4 mag. (askanews) - Wolf Biermann, celebre cantautore e poeta tedesco, dissidente della ex Ddr (l'ex Germania comunista), nel corso di una serata all'Auditorium del Goethe Institut a Roma, ha ricordato alcune frasi a lui "dedicate" dalla Stasi, la polizia segreta che spiava i cittadini nell'ex Germania comunista.

"Cinque frasi, brevi: 'Wolf Biermann ha rapporti sessuali con una signora', anche solo la lingua, così non parleremmo mai, vero signor Ambasciatore", ha scherzato Biermann, rivolgendosi a Viktor Elbling, ambasciatore tedesco in Italia seduto in prima fila. "Scopa con l'amica o fa l'amore, 'faire l'amour', poeticamente, ma 'ha rapporti sessuali con una donna', non voglio più fare una cosa del genere nella mia vita!", ha ironizzato.

Poi ha raccontato un passaggio che coinvolgeva Eva-Maria Hagen (con cui Biermann è stato legato dal 1965 al 1972), l'attrice considerata "la Marilyn Monroe della Ddr, la loro bomba sexy" - ha ricordato - che aveva già una figlia, Nina Hagen, oggi nota cantautrice punk rock e attrice tedesca.

Nei documenti della Stasi, c'era scritto "É Eva Maria Hagen", che è la seconda frase citata da Biermann. La terza: "Poi lei le ha chiesto se voleva bere qualcosa". Quarta frase: "Ma la signora ha fame". Quinta e ultima frase, che Biermann deinisce poesia pura tedesca, seppur involontaria, ma molto realistica: "Poi c'è il silenzio in oggetto".

Il provocatore Biermann, che nel 1943, a soli 6 anni scappa con la madre dalle bombe di Amburgo, dopo che il padre, militante ebreo e comunista della resistenza anti-nazista veniva ucciso ad Auschwitz, si trasferisce nella Ddr nel 1953. Era regolarmente spiato e per le sue accese critiche al regime comunista fu espulso dalla Ddr nel 1976. A 30 anni dalla sua ultima tournée in Italia, tra un aneddotto e una canzone, accanto al germanista e filosofo Angelo Bolaffi ha così ripercorso la sua incredibile vita, raccontata nella sua autobiografia "In due dittature" (Il Canneto Editore), da poco tradotta in italiano da Alberto Noceti.

L'evento al Goethe Institut è stato organizzato in collaborazione con la Rappresentanza della Konrad- Adenauer-Stiftung in Italia, il Canneto Editore e l'Ambasciata della Repubblica Federale tedesca.

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