Il dramma di Adelina Sejdini: chiedeva la cittadinanza, morta suicida

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Aveva fatto arrestare 40 persone per il racket della prostituzione. Era disperata perché nel suo permesso di soggiorno era stato cancellato lo stato di apolide, sostituito dalla cittadinanza albanese. Adelina Sejdini, 47 anni, si è suicidata in preda alla disperazione, lanciandosi da un calcavia ferroviario a Roma. Malata di cancro, come racconta La Stampa, cercava di ottenere la cittadinanza italiana dopo essere arrivata nel nostro paese del 1996, quando aveva cercato di lasciarsi alle spalle la vita da prostituta che era stata costretta a condurre. Alla fine di ottobre, la prima drammatica protesta: la donna, a Roma, ha cercato di darsi fuoco. E' stata soccorsa e trasportata in ospedale. Avrebbe dovuto rientrare a casa a Pavia, è rimasta nella capitale dove si è tolta la vita. Nei giorni scorsi era stata ospite di L'aria che tira, come ricorda Myrta Merlino: "Adelina era stanca e sfinita dopo aver sfidato il suo amaro destino. Voleva solo una cosa, la cittadinanza italiana, ma non c'è riuscita. E' una sconfitta per tutti noi: per la TV, per lo Stato, per me che ho cercato di aiutarla. Buon viaggio Adelina, spero ci perdonerai".

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