Il duplice attentato nel Nuorese contro il Pd

Roberta Secci

In Sardegna la notte appena trascorsa conferma la piaga degli attentati agli amministratori locali. A Cardedu (Nuoro), in Ogliastra, l'Audi A4 del sindaco Matteo Piras è stata incendiata e distrutta poco prima delle 3.30. Un'ora e mezzo prima, sempre nel Nuorese, qualcuno metteva a segno un attentato esplosivo contro la sede del Partito democratico a Dorgali: la deflagrazione ha provocato danni strutturali all'edificio di via La Marmora e l'onda d'urto ha investito anche un'auto in sosta.


Gli atti di violenza sono stati condannati dai presidenti del Consiglio e della Giunta regionale della Sardegna, Michele Pais (Lega) e Christian Solinas (Psd'Az) e da tutte le forze politiche a livello regionale e nazionale. "Siamo molto turbati per quanto accaduto nella sede del Pd di Dorgali e ci manteniamo in stretto contatto con le forze dell'ordine per comprendere l'esatta dinamica dell'accaduto", ha commentato a caldo segretario regionale del Pd, Emanuele Cani, raggiunto al telefono dall'AGI, prima di raggiungere il paese del Nuorese.

"Se fosse confermato l'atto doloso ci troveremmo ancora di fronte ad un gravissimo attacco ad un circolo del Pd, a Dorgali. Massima vicinanza ai nostri iscritti", scrive in una nota il segretario del Pd, Nicola Zingaretti. "Chiediamo di fare piena luce su questa ennesima intimidazione. Sicurezza vuol dire prevenire la violenza, non avvelenare i pozzi come avviene ormai di frequente. Al sindaco di Cardedu va la nostra solidarieta' per il gravissimo gesto intimidatorio".


Dal Consiglio regionale e dall'Anci Sardegna arriva l'appello al governo, e soprattutto al ministero dell'Interno, per una maggiora attenzione a fatti come quelli accaduti stanotte nel Nuorese. "Non ci sono piu' parole per definire la pericolosità della condizione di sindaco e di amministratore in Sardegna, i rischi che si corrono, i prezzi che si pagano". Così è intervenuto su Fb il presidente dell'Anci Sardegna, Emiliano Deiana. "Si è creato, nel tempo, un clima infame per chi amministra per il quale, ormai, atti di questo tipo sono la norma, non più un'eccezione e possono arrivare da qualunque lato. Come Anci Sardegna ci sembra che usai inutile appellarci al Governo, al Ministro dell'Interno: lo abbiamo fatto tante volte, sempre inutilmente".

"Speravamo che quello di Dorgali non fosse un attentato, ma abbiamo avuto la conferma che lo è", ha detto in Consiglio regionale il capogruppo del Pd Gianfranco Ganau, perr due mandati sindaco di Sassari e per cinque anni presidente del Consiglio regionale, che ha parlato di attentato terroristico: "Occorre un intervento più marcato e incisivo dello Stato. In 15 anni di attività istituzionale. Ho visto sfilare tanti esponenti ma non è cambiato niente".