Il facchino dell'hotel: "All'1.30 ho salutato Elder e Natale"

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di Silvia Mancinelli  

Alle 12.50 prima e alle 16.15 poi - il giorno è quello immediatamente successivo alla tragica notte in cui il vicebrigadiere Mario Rega Cerciello viene ucciso - S.P., facchino 55enne dell'hotel Le Meridien Visconti Roma, viene ascoltato come persona informata sui fatti dai carabinieri di San Pietro e da quelli del Nucleo Investigativo di via In Selci titolari delle indagini. L'uomo, insieme ad altri due colleghi addetti alle pulizie e al facchinaggio, quella tragica notte tra il 25 e il 26 luglio scorsi, ha lavorato nel lussuoso albergo nel quartiere Prati dove Elder Finnegan Lee e Natale Hjorth hanno dormito. Lo ha fatto, soprattutto, tra mezzanotte e le 4 del mattino: la stessa fascia oraria in cui i due americani hanno rubato lo zaino a Sergio Brugiatelli, telefonato allo stesso uomo per concludere l'accordo estorsivo (80 euro e un grammo di cocaina in cambio delle proprie cose rubate) e, soprattutto, ucciso il militare 35enne.  

All'1.30 ha "salutato" Elder Finnegan Lee e Gabriel Christian Natale Hjorth. Rientravano nella struttura dopo aver rubato lo zaino a Brugiatelli a Trastevere, ripresi anche dalle telecamere esterne e interne dell'hotel. "Tra le 00.00 e le 4 non ricordo quante volte ho lasciato la hall, ma ricordo che mi sono dovuto allontanare perché è scattato l'allarme antincendio alla stanza 431 situata al quarto piano - ha raccontato, a quanto apprende l'Adnkronos, il facchino dell'albergo - Non so esattamente da quando fossero alloggiati presso la struttura (i due americani ndr), ma presumo da meno di una settimana".