Il 'Facebook' russo passa sotto il controllo di Gazprom

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Il colosso russo del gas Gazprom ha acquisito il controllo di VKontakte, la piattaforma social che conta 100 milioni di utenti nel mondo russofono, dopo una serie di mosse orchestrate per far uscire il miliardario Alisher Usmanov dalla proprietà. "Di fatto, entità affiliate a Gazprom sono diventate a tutti gli effetti gli azionisti di maggioranza di VK", ha commentato a Moscow Times l'analista di Vtb Capital, Vladimir Bespalov.

La finanziaria di Usmanov Usm Holdings ha venduto una quota del 45 per cento delle azioni di Mf Techmologies, la holding a cui fa capo il Gruppo VK, alla società assicurativa Sogaz. Fondata da Gazprom, Sogaz conta fra i suoi azionisti diversi alleati di Vladimir Putin. Ora ha acquisito diritti di voto del 25 per cento in VK, che prima si chiamava Mail.ru, da cui dipendono, oltre che VKontakte anche diverse altre aziende di servizi online.

Contemporaneamente, Gazprombank ha aumentato le sue quote in MF Technologies dal 36 al 45 per cento. E oggi ha trasferito il controllo delle azioni a Gazprom Media. Sempre oggi, il ceo di VK, Boris Dobrodeev, uno stretto alleato di Usmanov, ha rassegnato le dimissioni alla luce dei cambiamenti azionari. Gazprom Media ha precisato che VK rimarrà una "società indipendente". VKontakte era stata fondata da Pavel Durov, che avrebbe in seguito inventato Telegram, che era stato costretto a vendere la società nel 2014. Nei giorni scorsi Gazprom Media, guidata dall'ex direttore di Roskomnadzor, Aleksandr Zharov, ha lanciato una versione russa di Tik Tok.

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