Il fatto è accaduto a Salerno

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Revenge Porn
Revenge Porn

Un ragazzino di 17 anni ha tappezzato le strade del paese con le foto intime della sua ex fidanzata, che ha solo 13 anni. Il giovane, residente in provincia di Salerno, è finito in comunità su disposizione della Procura dei minorenni. L’episodio di revenge porn si è verificato pochi giorni fa.

Revenge porn a Salerno

L’indagine è stata condotta dalla polizia postale e dalla sezione di polizia giudiziaria di Salerno e coordinata da Patrizia Impernato, procuratore della Repubblica. Questa mattina, mercoledì 10 marzo, è arrivata la misura cautelare nei confronti del giovane accusato di revenge porn, che è finito in comunità. L’episodio è avvenuto qualche giorno fa in un piccolo paese in provincia di Salerno. Il 17enne voleva punire la sua ex fidanzata 13enne e ha deciso di riempire le strade del paese dove risiede la minore con manifesti di foto intime della ragazzina. La giovane era ritratta in pose sessualmente esplicite, arricchite da finte offerte di prestazioni sessuali a pagamento. L’8 marzo la casa del ragazzo è stata perquisita, con il sequestro di materiale pedopornografico acquisito dai dispositivi informatici. Gli agenti della sezione di Salerno del Compartimento polizia postale e delle comunicazioni Campania hanno sequestrato il materiale trovato. Il provvedimento con cui il giovane è stato collocato in una comunità è stato emesso dal Tribunale per i minorenni lunedì 8 marzo.

L’atto di revenge porn – ovvero ad una condotta, prevista dall’articolo 612-ter del codice penale, di abuso sessuale basato sulla diffusione di immagini intime distribuite senza il consenso della persona ritratta – rappresenta una tipica forma di vendetta maschile, attraverso la quale l’uomo, pubblicando foto intime della ex partner, riafferma la propria superiorità di genere, recuperando, attraverso la punizione, quel potere che avverte di aver perso, il più delle volte, quando subisce la decisione di chiusura della relazione sentimentale” ha scritto in una nota il procuratore della Repubblica del tribunale dei minorenni Patrizia Imperato. Visto che l’emergenza Covid ha portato i giovani a trascorrere molto tempo online, la polizia postale ha voluto nuovamente invitare alla massima prudenza, consigliando di evitare di inviare immagini o video con contenuti intimi e ricordando che se i soggetti coinvolti sono minori si tratta di pornografia minorile. Gli investigatori hanno ricordato che anche soggetti terzi malintenzionati potrebbero arrivare abusivamente ai dispositivi, acquisendone il contenuto per divulgarlo o per ricattare le vittime. La denuncia è fondamentale.