Il fenomeno Huggy Wuggy, a commentarlo per La Ragione lo Youtuber Davide Nonino

(Adnkronos) - Dopo Squid Game, il nuovo fenomeno sul web si chiama Huggy Wuggy, il pupazzo blu dai denti aguzzi che ha spinto la polizia postale a diramare un alert per avvertire i genitori che il peluche in questione può generare ansia e inquietudine nei più piccoli.

Davide Nonino, della famiglia Gbr, uno dei più amati creator per bambini del web aveva lanciato l’allarme già molto prima che ne parlassero tutti giornali e oggi, ai microfoni del quotidiano La Ragione intervistato da Ilaria Cuzzolin, punta dritto il dito verso alcuni creator che producono video per bambini. “Dicono che anche ai nostri tempi c’erano personaggi simili, come il pagliaccio IT. Ma un tempo era diverso: c’era la possibilità di spegnere la tv. Adesso un bambino è assoggettato a questi contenuti h24. Mi scrivono anche maestre dell’asilo preoccupate - continua Davide Nonino- perché questi sono contenuti ‘grigi’, che difficilmente l’algoritmo riesce a inquadrare”.

Il noto duo Me Contro Te, come molti altri, hanno deciso di realizzare video utilizzando queste parole chiave (Huggy Wuggy e Squid Game) pur sapendo che il problema non è costituito tanto dai loro contenuti “che sono anche ben fatti”, puntualizza Nonino, “ma solo per soldi alla fine”. È una questione di scelte, di etica e, più di tutto, assenza di normative chiare in tal senso.

“Il problema sono le visualizzazioni e la competizione che è cresciuta molto. Un problema di etica esiste, perché se anche i Me Contro Te non usano il personaggio nella sua versione più cruda, il problema sono i video consigliati che appaiono sotto che portano il bambino ad approfondire un filone con video e linguaggi non adatti a loro”.

“Youtube già due anni fa ha capito che non sarebbe mai riuscito a controllare il flusso dei contenuti per bambini, tutelandoli al 100%. Per questo ha dato la responsabilità ai creator che hanno responsabilità legale di ciò che pubblicano. La soluzione? Quella che io chiamo la tecnica del villaggio: lavorare insieme tra genitori, creator, Istituzioni e piattaforme come Youtube. Io faccio sempre l’esempio della Ferragni che 5-6 anni fa arrivò in Parlamento. All’epoca non c’era ancora una legge che facesse chiarezza sulle sponsorizzazioni e ancora non c’è, però se non altro da allora sottolinearlo sotto i post è tra le regole del bon ton. Posso sembrare poco serio nel dire questo ma Spiderman diceva una grande verità: ‘Grandi poteri, grandi responsabilità’. Quando hai 10-20 milioni di followers il problema te lo devi porre!”.

Come si fa a tutelare i bambini dunque se una legge non ci ha ancora pensato? “Da due mesi Youtube Kids ha dato ai genitori la possibilità di aggiungere i propri canali preferiti alla piattaforma, quando prima offriva solo contenuti per bambini molto piccoli”. “La condivisione – continua - è fondamentale. Se si hanno difficoltà con i propri figli, il gioco può essere una delle soluzioni, noi come famiglia Gbr vogliamo trasmettere proprio questo valore del gioco, uno strumento attraverso il quale conoscere meglio i propri figli”. L’intervista integrale a Davide Nonino è disponibile sul sito web e app del quotidiano La Ragione https://laragione.eu/interviste/i-personaggi/pupazzo-huggy-wuggy-alcuni-youtuber-fanno-i-furbetti-sulla-pelle-dei-bambini/

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