Il fidanzato segreto di Saman Abbas era già stato minacciato dal papà della giovane

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ragazza pakistana scomparsa fidanzato
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Si infittisce il giallo sulla scomparsa di Saman Abbas. La ragazza pakistana scomparsa dalla sua casa di Novellara, in provincia di Reggio Emilia, si era opposta al matrimonio combinato e aveva un fidanzato segreto in Italia. La giovane sarebbe stata obbligata dai familiari a sposare un cugino, ma lei non aveva accettato la forzatura ricevuta, opponendosi a una logica patriarcale dominante tra le mura domestiche. Il fidanzato di Saman è un suo connazionale di 21 anni, residente nel nostro Paese. I due si sono conosciuti sui social. Il ragazzo è già stato ascoltato dai carabinieri: il padre di Saman lo aveva minacciato.

Ragazza pakistana scomparsa, il fidanzato segreto era stato minacciato

La Procura continua a seguire il caso di Saman Abbas e teme che la giovane sia stata uccisa dai familiari per essersi opposta a un matrimonio combinato. 5 gli indagati. Il fidanzato segreto di Saman pare sia già stato ascoltato dai carabinieri, fornendo prove importanti per il proseguo delle indagini.

Il 21enne avrebbe ricevuto minacce da parte del padre di Saman, ma non è chiaro se l’uomo si sia rivolto direttamente a lui o tramite le parole raccolte dalla figlia. Secondo le dichiarazioni del giovane, la ragazza era “terrorizzata”.

Ragazza pakistana scomparsa, le minacce rivolte a Saman e al fidanzato

Le dichiarazioni del fidanzato di Saman avvalorano l’ipotesi del delitto familiare. I suoi parenti, infatti, sembra fossero a conosenza della relazione segreta tra Saman e un connazionale 21enne.

I due pare si siano conosciuti sui social mentre la ragazza si trovava nel centro protetto, dopo essersi opposta al matrimonio combinato. La famiglia di Saman lo sapeva, secondo quanto dichiarato da un loro connazionale intervistato dal Tg2, con il quale la giovane si era confidata in una chat online. Al ragazzo avrebbe detto di essere stata “minacciata di morte” dal suo stesso padre per essersi opposta alle nozze.

Ragazza pakistana scomparsa e fidanzato segreto minacciato: le indagini

I genitori di Saman, Shabbar e e Nazia Shaheen, 46 e 47 anni, sono scappati in Pakistan. Irrintracciabile anche un terzo indagato, lo zio 33enne Danish Hasnain. Secondo la Procura, sarebbe stato proprio lo zio a uccidere materialmente la giovane nella notte tra il 30 aprile e il primo maggio, facendo poi sparire il cadavere, magari tra serre, pozzi e porcilaie dell’azienda agricola per la quale lavoravano tutti gli uomini della famiglia.

Indagati anche due cugini di Saman, uno dei quali è già stato arrestato in Francia, a Nîmes. Si tratta del ventottenne Ikram Ijaz, per il quale è stata concessa l’estradizione. Al suo fianco c’è l’avvocato d’ufficio, Julie-Gaëlle Bruyère. Il cugino ha fatto sapere di voler tornare in Italia per fare chiarezza e ribadire “di essere innocente”.

Tuttavia, un video lo riprende con le pale in mano insieme a suo fratello e ad Hasnain, la sera del 29 aprile. Ai carabinieri dovrà spiegare e contestualizzare quel momento. Gli investigatori hanno il sospetto che i tre uomini avessero già scavato la buca nella quale successivamente nascondere il corpo senza vita di Saman, premeditando così l’omicidio.

Il fratello sedicenne di Saman ora si trova in un centro protetto. Il ragazzo è stato fermato nei primi giorni di maggio vicino alla frontiera con la Francia. Anche lui stava cercando di scappare. Appena rintracciato il fratello minore della ragazza scomparsa ha parlato di omicidio. Dal suo interrogatorio in incidente probatorio gli investigatori si aspettano la conferma di quanto da lui dichiarato.