Il figlio Jason parla di come è venuto a mancare il padre Sean Connery

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morto sean connery
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É morto Sean Connery, il leggendario attore scozzese, interprete del primo 007. A dare il triste annuncio la famiglia: il figlio ha spiegato in quali circostanze è sopraggiunto il decesso dell’attore.

É morto Sean Connery: le parole del figlio

Addio a Sean Connery, il grande attore scozzese, memore di tanti film che hanno fatto la storia del cinema, ci ha lasciato a 90 anni. L’attore, malato da tempo, è morto serenamente nel sonno mentre si trovava alle Bahamas, come riportato dal figlio, Jason Connery, circondato dall’effetto dei suoi cari.

Come ha dichiarato il figlio, raggiunto dalla Bbc: –“Aveva molti familiari accanto a sé alle Bahamas quando è morto, durante la notte. É stato un duro colpo anche se mio padre non stava bene da tempo. È un giorno triste per tutti coloro che conoscevano e amavano mio padre e una triste perdita per tutte le persone in tutto il mondo che hanno apprezzato le sue meravigliose capacità di attore”.

Secondo indiscrezioni, pare che fosse affetto da una malattia neurodegenerativa, anche se la famiglia non ha mai confermato. Ritiratosi dalle scene nel 2003, l’ultimo suo film è stato “La leggenda degli uomini straordinari”, film massacrato all’epoca dalla critica, possiamo dire che con Connery muore un attore che è stato un mito, che ha saputo fare da collegamento tra il cinema americano e quello europeo, e che per tutti rimarrà per sempre l’unico e inconfodibile Bond, James Bond.

Biografia di Sean Connery e carriera cinematografica

Nato nel 1930 ad Edimburgo, Scozia, da padre contadino e cammionista scozzese di origni irlandesi e madre cameriera. A 11 anni prende lezioni di danza, a 16 lascia la scuola e si arruola nella marina britannica. Nel 1950 viene congedato poichè affetto da ulcera gastrica. Si arrabatta con una serie di lavoretti, bagnino, lavapiatti, muratore, e infine modello. É in questo periodo che inizia ad interessarsi al cinema e alla carriera di attore. Agli inizi degli anni 50′ esordisce in piccole parti teatrali, successivamente, poichè dotato di un fisico prestante, partecipa anche a Mister Universo per la Scozia, classificandosi terzo. Grazie a questa partecipazione, fa il suo ingresso a tutti gli effetti nel mondo della spettacolo.

Da questo momento in poi recita in svariati sceneggiati, sino alla svolta nel 1962, quando fu scelto da Albert Broccoli e Harry Saltzman per la parte di James Bond. Inizialmente lo scrittore Ian Fleming non fu affatto soddisfatto della scelta, ma dopo un’iniziale contrarietà cambio idea. Altra curiosità è il fatto che per la parte di Bond fu costretto dai produttori ad utilizzare un toupet, causa la sua calvizie. Da questo momento nasce un vero e proprio mito, riconosciuto a livello internazionale.

Abbraccerà la figura di 007 per 6 film consecutivi, sino al 1967 in Agente 007-Si vive solo due volte, temeva infatti di vedere identificata la sua persona con il suo personaggio cinematografico. Anche se poi, dopo una lunga trattativa con i produttori, decide di riprendere i panni della spia nel 1971 con Agente 007- Una cascata di diamanti.

Nel mezzo della sua avventura come agente segreto, partecipa a diversi film ,tra cui Marnie di Hitchcock, La collina del disonore di Sidney Lumet. Nel 1974 poi, lo vediamo di nuovo diretto da Lumet nel film Assassinio sull’Orient-Express, tratto dal celeberrimo romanzo di Agatha Christie. Nel 75′ lo vediamo insieme a Michael Caine ne L’uomo che volle farsi re, tratto da un romanzo del 1888 di Kipling; l’anno successivo invece è Robin Hood, insieme ad Audrey Hepburn in Robin e Marian.

Ma è partire dagli anni 80′, che la sua carriera rivive una seconda giovinezza e che lo vedrà vincitore anche di un premio Oscar. Si parte dal “Mai dire mai”, capitolo non ufficiale della saga di James Bond, per arrivare nel 1986 a Guglielmo da Baskerville, il monaco protagonista del romanzo di Umberto Eco “Il nome della Rosa”. Interpretazione che gli valse un Bafta, l’Oscar del cinema inglese. Sempre nello stesso anno interpreta Highlander – L’ultimo immortale. Ma è l’anno successivo che ariva la consacrazione a livello internazionale, con la vittoria del Golden Globe e del premio Oscar per attore non protagonista, per il film “The Untouchables – Gli intoccabili“, diretto da Brian de Palma e musiche di Ennio Morricone.

Negli anni 90′ è ormai diventato il perfetto gentiluomo che piace a tutte le donne e di tutte le età, grazie al suo fascino da uomo maturo. Prende parte a diversi film, anche se non tutti si dimostreranno all’altezza. Lo vediamo comandante di un sottomanarino russo ne “Caccia a Ottobre rosso”, diventare Riccardo Cuor di Leone in un cameo per “Robin Hood-Principe dei ladri”, con Kevin Costner, per poi trasformarsi nel re mitico per eccellenza Re Artù in “Il primo cavaliere”, sino a diventare un ladro innamorato di Catherine Zeta Jones in “Entrampment”. Nel 2002 venne nominato Sir dalla regina Elisabetta II. L’ultima sua apparizione cinematografica fu “La leggenda degli uomini straordinari”, film mediocre, che lo portò alla decisione di ritirarsi dalle scene.

Sposato due volte, ha un figlio dalla prima moglie, Jason. Con la seconda moglie, Micheline Roquebrune invece, è stato sposato per 45 anni.