Il filantropo Enrique Pineyro: osceno catalogare i rifugiati

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Milano, 9 nov. (askanews) – Enrique Pineyro, famoso regista e filantropo italo-argentino ha più volte messo a disposizione il suo Boeing 787 per aiutare chi soffre con voli umanitari. Ha portato in salvo con il suo aereo personale migliaia di profughi. Collabora da tempo con la ONG Open Arms a cui ha donato la Open Arms One che in origine era un suo yacht. A Milano per il suo spettacolo teatrale “Volare è umano, atterrare è divino”, parla della questione dei migranti in Italia: “La barca di Open Arms è stata sequestrata un paio di anni fa e Salvini è finito a processo, ma l’ho sentito dire poche settimane fa che lui ha bloccato le navi dei migranti e non vede l’ora di rifarlo, ma se ti becchi una condanna adesso e poi un’altra finisci dentro. Sono cose che non si possono fare non sono legali, non puoi negare assistenza a chi è in pericolo in mare, non puoi mandarlo indietro. E’ anche vero che l’Europa deve assistere un po’ di più, perchè le leggi dicono che devi portarli al primo porto sicuro e l’Italia è normalmente il porto più vicino sicuro. E’ una crisi umanitaria. Ma bisogna guardare i numeri: la quantità di gente che è stata accolta per la guerra in Ucraina, questi numeri del Nord Africa non sono niente al confronto, ma questa cosa dei rifugiati di seconda categoria è un po’ oscena. E’ qualcosa che non si può fermare, se questo spread tra gli ultra ricchi e gli ultra poveri continua a crescere ci sarà un momento in cui anche se hai tutto il denaro del mondo non potrai comprarti protezione”.