Il filosofo tedesco Habermas rinuncia al premio di Abu Dhabi da 225 mila euro

Roberto Brunelli
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AGI – Juergen Habermas rinuncia ad un premio letterario di Abu Dhabi da 225 mila euro. A spingere colui che è considerato il massimo filosofo tedesco contemporaneo a rifiutare il premio 'Sheik Zayed Book Award' degli Emirati arabi uniti sono state le crescenti polemiche esplose in seguito all'annuncio della premiazione.

“L'intreccio politico non mi era chiaro”, ha affermato lo studioso, oggi 91enne, in una dichiarazione resa nota dalla sua casa editrice, la Suhrkamp. Accettare il premio “è stata una decisione sbagliata, che adesso correggo”, ha aggiunto il filosofo, spiegando che “non mi era sufficientemente chiaro il legame molto stretto dell'istituzione che conferisce questi prime ad Abu Dhabi con il sistema politico esistente in quel Paese”.

Habermas spiega altresì di “credere al potere illuminante della parola critica quando essa giunge alla luce dello spazio pubblico politico”, e a questo bastano “anche i miei libri pubblicati in arabo”.

Il premio avrebbe dovuto essere conferito al grande filosofo in quanto “Personalità culturale dell'anno” in onore all'opera di tutta la vita, come aveva fatto sapere l'ufficio stampa tedesco dell'autorità turistica di Abu Dhabi, ossia come “riconoscimento di una personalità araba o internazionale che con la sua opera ha contribuito al sostegno della cultura araba, alla tolleranza e ad una convivenza pacifica”.

Lo Sheikh Zayed Book Award riconosce le personalità arabe e internazionali che contribuiscono alla cultura araba, alla tolleranza e alla coesistenza pacifica.

Il patrono è Mohammed bin Zayed bin Sultan Al Nahyan, principe ereditario dell'Emirato di Abu Dhabi e vice comandante delle forze armate degli Emirati Arabi Uniti. Il premio viene assegnato annualmente sin dal 2006.

Tra gli altri, è stato lo Spiegel a criticare con veemenza l'accettazione del premio da parte di Habermas, citando tra gli altri gli arresti arbitrari dei dissidenti, le violazioni dei diritti civili e la forte limitazione della libertà d'espressione denunciate tra gli altri da Human Rights Watch, dal think-tank Freedom House e così come in un rapporto del 2020 del Dipartimento di Stato statunitense.

Con Max Horkheimer, Herbert Marcuse e Theodor W. Adorno, Habermas è considerato una delle anime delle della cosiddetta “Scuola di Francoforte” ed è indicato ancora oggi come uno dei maggiori filosofi della contemporaneità.