Il finanziere Epstein suicida in carcere

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Jeffrey Epstein si è suicidato in cella. Il finanziere americano era stato arrestato lo scorso 6 luglio con l'accusa di traffico di minorenni e abusi nelle sue ville dell'Upper East Side, a New York, e in quella di Palm Beach, in Florida. Epstein si è tolto la vita nel Metropolitan Correctional Center di Manhattan, a New York, in cui era detenuto. Lo rende noto la Abc citando fonti secondo cui la morte è avvenuta nella notte. Già tre settimane fa aveva provato a togliersi la vita. Dallo scorso 23 luglio era sorvegliato proprio perché evitasse nuovi tentativi di suicidio.  

Epstein, 66 anni, si era dichiarato innocente. Rischiava una condanna fino a 45 anni di carcere. Nel 2007 aveva raggiunto per reati simili un controverso accordo di patteggiamento con l'Attorney general di Miami, allora Alexander Acosta che gli aveva risparmiato incriminazioni federali. Acosta era stato costretto a dimettersi dalla carica di segretario del lavoro.  

Il procuratore generale degli Stati Uniti, William Barr, ha annunciato l'apertura di un'indagine sulle circostanze della morte del magnate. Il Federal Bureau of Investigation, l'Fbi, ha già annunciato che avvierà un'indagine. "Sono sconvolto nel sapere che Jeffrey Epstein è stato trovato stamattina in un apparente suicidio. La sua morte apre serie domande a cui bisogna rispondere. Insieme all'indagine dell'Fbi, ho incaricato l'ispettore generale di aprire le proprie indagini sull'evento", ha detto Barr in una dichiarazione. 

Arrestato lo scorso 6 luglio con l'accusa di traffico e sfruttamento sessuale su minori, Epstein, è stato trovato "incosciente" verso le 6:30 del mattino nella sua cella. Secondo l'Ufficio federale delle carceri, "ha ricevuto un primo soccorso ed è stato portato in ambulanza in ospedale, dove è stato dichiarato morto"