Il fisico Giorgio Parisi sostiene che senza vaccino ci sarebbero più morti che ad inizio pandemia

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Fisico giorgio parisi
Fisico giorgio parisi

Il presidente dell’Accademia dei Lincei e candidato per il Premio Nobel per la fisica Giorgio Parisi ne è convinto: «Senza vaccini ci sarebbero più morti che a marzo 2020».

Chi è Giorgio Parisi, fisico e ricercatore in tempo di covid?

Il professore Giorgio Parisi, presidente dell’Accademia dei Lincei e tra i fisici italiani più stimati a livello mondiale, è uno scienziato che fin dall’inizio dell’emergenza sanitaria si è dedicato allo studio dei numeri e dell’andamento dei contagi dell’epidemia di SARS-COV-2.

Recentemente è stato collocato al primo posto della Clarivate Citation Laureates, classifica che prende in esame i ricercatori e le pubblicazioni più citate al mondo, e che viene considerata univocamente come una sorta di anticipazione al Premio Nobel.

Giorgio Parisi e l’ulitità dei vaccini contro il covid

I dati sui contagi in Italia sembrano essere sotto controllo e l’ampiamente pronosticata quarta ondata sembra essere scongiurata, o perlomeno limitata. Il professor Parisi ha così commentato la situazione:

«I vaccini sono stati determinanti, se non ci fossero stati avremmo avuto una situazione peggiore del marzo 2020 perché la variante Delta è decisamente più contagiosa rispetto alla Alfa, che a sua volta lo era molto di più rispetto al virus originale. […] È difficile quantificare con esattezza cosa sarebbe successo, ma possiamo stimare almeno 4-500 morti al giorno e non meno di 4 mila persone ricoverate in terapia intensiva. Sarebbe stata una tragedia. Il nostro sistema sanitario non avrebbe retto».

Giorgio Parisi: la previsione per l’inverno e le future possibili varianti covid

«In assenza di varianti penso si possa essere moderatamente ottimisti: seppur lentamente, la campagna vaccinale in Italia sta proseguendo e le fasce d’età più responsabili della diffusione del virus, cioè gli under 40, hanno finora risposto molto bene. Più aumenta la copertura dei vaccini, meno sono le probabilità che si scatenino nuove ondate».

Queste sono state le parole del fisico riguardanti la previsione Coronavirus per l’imminento arrivo dell’inverno. Si è poi sbilanciato parlando della possibilità di sviluppo di nuove varianti del virus, soprattutto per quanto riguarda i Paesi in via di sviluppo che non hanno ancora aderito ad una campagna vaccinale estesa su tutto il territorio, ed ha esortato le Nazioni più ricche ad essere solidali:

«Un vaccino AstraZeneca ha un costo di circa 6 euro e ne servirebbero almeno 2miliardi di dosi. Conti alla mano, si tratta di 12miliardi di euro, una sciocchezza per i paesi occidentali. […] Questi soldi vanno tirati fuori velocemente, vanno acquistate subito dosi di vaccino e vanno immediatamente somministrati. In futuro, poi, si dovrà organizzare anche una produzione in loco, ma per ora non si riuscirà ad aprire nuovi stabilimenti. Dobbiamo correre, non c’è più tempo da perdere».

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