'Il Foglio', Martella: "No a polveroni, istruttoria in corso"

webinfo@adnkronos.com

"Sul tema dei contributi al 'Foglio' penso sia necessario e utile evitare polveroni e strumentalizzazioni che non servono a nessuno e lasciare parlare solo i fatti". A dirlo il sottosegretario all'Editoria e all'informazione, Andrea Martella. "Credo di aver personalmente già dimostrato, anche con le scelte compiute con la legge di bilancio, di agire a tutela del pluralismo delle voci e della libertà di informazione, quali pilastri irrinunciabili per la nostra democrazia".  

"I fatti: è in corso da parte del Dipartimento per l'informazione e l'Editoria - precisa il sottosegretario - un'istruttoria tecnica a seguito delle risultanze di una verifica effettuata dalla Guardia di Finanza. Tale istruttoria ovviamente acquisirà le contro deduzioni da parte della testata e si concluderà per legge entro il prossimo febbraio". "Fin qui i fatti. Sulle polemiche - conclude Martella - non credo sia il caso di entrare, lasciando il tempo a tutti, istituzioni e testata, di svolgere il proprio lavoro a sostegno e tutela, ripeto, della libertà di informazione e del pluralismo delle voci, come si conviene in una democrazia liberale". 

Il Dipartimento per l'informazione e l'editoria della presidenza del Consiglio dei ministri "precisa che l’istruttoria tecnica in corso, conseguente agli esiti degli accertamenti condotti dalla Guardia di Finanza, non si è ancora conclusa". "A riscontro della espressa richiesta formulata dal Foglio, in data 9 dicembre di quest’anno - si legge nel testo - il Dipartimento ha concesso ulteriori 30 gg. per acquisire le controdeduzioni della testata. Premesso che l’anticipo pari al 50% del contributo 2018 risulta regolarmente erogato, in quanto anteriore alle comunicazioni della Guardia di Finanza, la mancata erogazione del saldo non può al momento configurarsi quale diniego. Il termine finale di legge per l’adozione del provvedimento conclusivo verrà infatti a scadenza soltanto il prossimo 28 febbraio 2020".  

"Per quella data sarà adottato - spiegano dal Dipartimento -, come richiede la legge n. 241/90, un provvedimento motivato ed espresso. Il dipartimento, peraltro, consapevole della delicatezza della decisione da assumere, che in via generale pone il problema del difficile bilanciamento tra eventuali esigenze creditorie dell’erario e quelle volte a preservare la continuità aziendale, ha ravvisato opportuno interessare della questione anche l’Avvocatura generale dello Stato per acquisirne l’autorevole avviso". 

BERNINI - Sul caso sono intervenuti diversi esponenti politici. Di "governo smaccatamente statalista" parla Anna Maria Bernini, presidente dei senatori di Forza Italia. "Con la scusa delle leggi di mercato cerca di nascondere la sua vocazione autoritaria a spegnere le voci scomode".  

ANZALDI - "È inaccettabile che il governo lasci chiudere 'Il Foglio'" scrive su Twitter il deputato di Italia Viva Michele Anzaldi, componente della commissione Cultura della Camera. "Chiederò a Italia Viva di promuovere una norma che dica di pagare i contributi 2018 finché non vi sia una sentenza definitiva passata in giudicato che accerti la non debenza di vecchi contributi e la mancata restituzione".  

ROMANO - Di "una voce libera e assolutamente indispensabile al dibattito pubblico italiano" parla il deputato Pd e portavoce di Base Riformista, Andrea Romano. "Anche per questo ci impegneremo in Parlamento e al Governo per trovare al più presto una soluzione che garantisca la continuità del giornale e del contributo pubblico previsto dalla legge".  

CARFAGNA - Infine Mara Carfagna, vicepresidente della Camera e deputata di Forza Italia: "Vogliamo difendere le voci libere del nostro Paese e 'Il Foglio' è una di queste. Sono al fianco di Cerasa e della sua redazione, non sarà un cavillo a fermare il loro valido lavoro".