Il fornaio stakanovista multato dal fisco francese perché non chiude mai

Cédric Vaivre al lavoro nel suo forno (FB)

Multato perché lavora troppo. “Fatelo sapere anche agli italiani: in Francia si impedisce agli artigiani di lavorare”, è arrabbiatissimo Cédric Vaivre, sentito al telefono dal Corriere della Sera, dalla sua “Boulangerie du Lac”, a Lusigny-sur-Barse, piccolo centro da 2mila anime a 200 chilometri da Parigi.

La multa

Il 40enne fornaio transalpino si è visto recapitare una multa da 3mila euro perché l’estate scorsa non ha mai smesso di lavorare. Aperto sette giorni su sette, per il fisco francese troppo. Da anni era abituato a ottenere una deroga all’obbligo di chiusura settimanale, ma nel 2017 per motivi non del tutto chiari, questa deroga non gli è stata riconosciuta.

Pagare per lavorare

Devo pagare perché ho lavorato di più per dare il pane ai miei concittadini e ai turisti, che d’estate non sono pochi e mi permettono di far quadrare i conti per tutto l’anno”, continua Cédric. La sua storia è una delle tante, che mettono in luce come la burocrazia possa essere vessatoria soprattutto nei confronti di chi non appartiene a classi privilegiate.

Il servizio al tg

Insomma, multare un panettiere che sforna baguette tutta l’estate per sbarcare il lunario sembra un’esagerazione. Lui intanto è diventato una piccola celebrità in patria, grazie al servizio andato in onda al telegiornale delle 13, su Tf1. Per adesso il fornaio resiste e non paga.

(Getty)

La solidarietà del sindaco

Faccio il pane da quando avevo 15 anni, mia moglie lavora con me e abbiamo due figli adolescenti. Abbiamo tenuto aperto perché ce lo chiede la clientela”. Anche il sindaco Christian Branle si schiera dalla sua parte: “Non c’è niente di peggio che far trovare chiuso ai turisti”.

L’orario di lavoro

In Francia l’orario di lavoro resta un argomento molto dibattuto. Da una parte c’è chi vuole difendere la qualità della vita e i posti di lavoro, e dall’altra chi vorrebbe liberalizzare per recuperare la competitività. Che poi, in Francia si chiedono anche perché Zara o Gap possono sempre restare aperti e un piccolo fornaio di campagna no? E’ partita una petizione per il diritto a tenere aperto anche la domenica e ha già raccolto 2mila e 500 firme.