Elio Vito (FI): “Ho firmato la mozione Pd, andrò in piazza contro il fascismo”

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(Photo: Simona Granati - Corbis via Corbis via Getty Images)
(Photo: Simona Granati - Corbis via Corbis via Getty Images)

Onorevole Elio Vito, lei è l’unico parlamentare di Forza Italia ad aver firmato la mozione Pd-M5S per lo scioglimento di Forza Nuova. Se lo spiega sul piano dei principi o della realpolitik?

Sono l’unico ad averla firmata, magari anche altri la voteranno. Me lo spiego in due modi. Il primo è un errore che Fi compie dall’inizio della legislatura: per tenere unito il centrodestra rinuncia alla propria identità e valori, a fare politica. E questo ci ha penalizzati sul piano dei consensi: se diventi come gli altri, si preferisce sempre l’originale.

E la seconda spiegazione?

Forse in buona fede non si è colto il punto: condannare tutti i totalitarismi significa buttare la palla in tribuna. Qui ci si riferisce a episodi specifici: l’assalto alla sede della Cgil e il tentato assalto al Parlamento. E la Legge Scelba consente al governo, con misure ponderate, di agire di conseguenza. Quindi il mio partito deve dire se, a nostro giudizio, l’esecutivo è tenuto ad applicare la Legge Scelba a questa situazione oppure no.

La sua risposta a titolo personale è sì, dunque?

Io sono garantista, ma è stato superato il segno. E’ giusto impegnare il governo a sciogliere Forza Nuova. Il resto non c’entra: anche io condanno il comunismo, ma non è di quello che si discute oggi.

Ieri dentro Forza Italia nessuno rispondeva al telefono.

Si è mostrato che c’era un forte imbarazzo. Nessuno mi ha chiamato dopo che ho annunciato la mia posizione. Ho avvisato il deputato Dem Fiano che avrei sottoscritto il loro testo chiedendogli se c’erano problemi, mi ha risposto: è un onore.

Ma questa scelta non è un problema per Berlusconi che non manca di ribadire come il suo partito liberale e moderato sia non solo la componente fondante del centrodestra bensì “il centrodestra” stesso?

Certo, è un problema per Fi, per Berlusconi, per la nostra credibilità internazionale, per l’atlantismo e l’europeismo. Tutti valori fondati sull’antifascismo che, va ricordato, appartiene anche al centrodestra. Basti pensare a intellettuali come Lucio Colletti o Piero Melograni (eletti in Parlamento come indipendenti tra le file di Fi, ndr) o allo stesso Marcello Pera. Ma stiamo scherzando? Perché consegnare questa bandiera al centrosinistra?

Lei voterà anche la mozione del centrodestra?

Vediamo. Non ho difficoltà a condannare i totalitarismi, ma non può diventare una scusa per non esprimersi sullo scioglimento di Forza Nuova.

Si litiga anche sulla manifestazione sindacale antifascista di sabato. Il centrodestra vorrebbe spostarla a dopo i ballottaggi.

Io invece penso di andarci.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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