Il futuro degli smartphone: il materiale che si auto-ripara come la pelle umana

Duccio Fumero
Gli esperimenti mostrano come un vetro prodotto con il nuovo materiale e spezzato a metà si ricompone perfettamente in sole 24 ore. (Credits – Flickr/Tekke)

Il vostro smartphone cade, il vetro si scheggia, si rompe. E i costi per ripararlo sono alti. Un problema per molti possessori di telefonini, alle prese con la fragilità dei vetri touchscreen. Ma, forse, non ancora a lungo.

I ricercatori della University of California di Riverside e della University of Colorado, infatti, avrebbero creato un nuovo materiale rivoluzionario. Trasparente, elastico (si può allungare fino a 50 volte la dimensione originale, ndr.), ottimo conduttore, ma soprattutto e incredibilmente che ‘guarisce da solo’. Sì, come la pelle umana, che si riforma curando le ferite, così il materiale creato in laboratorio si auto-ripara, tornando come prima.

“Creare un materiale con tutte queste proprietà è stata una sfida per anni. Ci siamo riusciti e ora stiamo iniziando a studiare le possibili applicazioni” ha dichiarato uno dei ricercatori, Chao Wang. Secondo Wang, gli esperimenti mostrano come un vetro prodotto con il nuovo materiale e spezzato a metà si ricompone perfettamente in sole 24 ore.

“Da giovane divoravo i fumetti di Wolverine. Era un’eroe che poteva salvare il mondo perché il suo corpo si curava da solo. Creare un materiale che si cura da solo, che si ricompone se spezzato, può tornare perfettamente sano, come il corpo umano” ha continuato Wang, che è pronto a scommettere che la loro scoperta diverrà presto il materiale più utilizzato per produrre le nuove generazioni di smartphone.

Il fatto che possa fare da conduttore d’elettricità, infatti, lo rende perfetto come touchscreen, mentre Wang sottolinea che non ci si deve neppure preoccupare dei costi, perché il nuovo materiale è tutt’altro che caro da produrre.

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