Il futuro di Conte sulla panchina dell'Inter non è legato (solo) ai risultati: spunta un divieto

Marco Deiana
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In casa Inter tutti sono concentrati sull'Europa League. Dopo aver chiuso il campionato al secondo posto con un solo punto di distanza dalla Juventus, la squadra nerazzurra ora sogna di chiudere la stagione con un trofeo. I ragazzi di Conte saranno impegnati lunedì nelle semifinali della competizione europea contro lo Shakhtar Donetsk.

Un successo in Europa League potrebbe rasserenare definitivamente gli animi in casa Inter. È noto infatti che dopo lo sfogo di Antonio Conte dopo la fine del campionato, i rapporti tra il mister nerazzurro e la dirigenza (proprietà compresa) non sarebbero idilliaci. C'è fiducia reciproca ma qualcosa potrebbe essersi rotto tra le due parti.

Alla fine della stagione, Europa League compresa, si metteranno sul piatto i risultati e la crescita della squadra in questo primo anno dell'era Conte e si prenderanno le decisioni definitive. Intanto il Corriere dello Sport mette in evidenza una sorta di clausola che metterebbe a rischio il futuro di Conte sulla panchina nerazzurra. Questo è quanto scrivono sul quotidiano sportivo:

“Indipendentemente da come finirà questa stagione, con il presidente Zhang ci sarà un chiarimento. A Nanchino le accuse di una società debole mosse dal tecnico non sono piaciute e per Suning sarà vietato ripeterle in pubblico. Pena il licenziamento per giusta causa che sarebbe possibile già adesso, dopo le frasi di Bergamo“.

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