Il G7 ha deciso di aiutare l'Amazzonia

(Photo by Ricardo Funari/Brazil Photos/LightRocket via Getty Images)

Il G7 ha deciso: all’Amazzonia arriveranno aiuti economici. I leader dei paesi riuniti a Biarritz, in Francia, hanno stabilito che il Brasile e le altre nazioni sudamericane colpite dagli incendi nella più grande foresta pluviale al mondo riceveranno un totale di 17,9 milioni di euro. A dirlo è stato il presidente francese Emmanuel Macron nel corso di una conferenza stampa con il presidente del Cile Sebastián Piñera, uno dei capi di stato di altre nazioni intervenute al summit durante un incontro sul clima. Macron e Piñera hanno spiegato che è stato raggiunto un accordo con il quale sarà approntato un progetto di riforestazione e di conservazione della foresta nel bacino amazzonico.

I milioni di euro raccolti dai 7 - Canada, Francia, Germania, Giappone, Italia, Regno Unito e Stati Uniti - saranno utili per utilizzare canadair da impiegare per spegnere gli incendi e finanziare il servizio di vigili del fuoco esperti ed equipaggiati a dovere. Macron ha annunciato anche anche aiuti militari. I dettagli delle iniziative di riforestazione saranno all’ordine del giorno nella prossima Assemblea Generale delle Nazioni Unite, prevista a settembre.

A donare ulteriori fondi sarà anche Earth Alliance, l’organizzazione ambientalista fondata da Leonardo Di Caprio: si parla di 5 milioni di dollari (4,5 milioni di euro) da destinare a cinque tra comunità indigene e organizzazioni sudamericane.

Sono stati Macron e la cancelliera tedesca Angela Merkel a considerare gli incendi in Amazzonia una crisi globale per via delle sue ripercussioni sul clima, insistendo affinché il G7 affrontasse il tema. All’incontro sul clima non ha partecipato il presidente americano Donald Trump, ma perché era impegnato su un altro tavolo; al suo posto ha partecipato un funzionario della Casa Bianca.

Nel fine settimana anche l’esercito brasiliano, su ordine del presidente Jair Bolsonaro, si è mosso in Amazzonia a fianco dei vigili del fuoco per contenere e spegnere gli incendi, che sono stati almeno 3mila solo nell’ultima settimana.