Il Garante della Privacy avvia un'indagine sulle app pirata di verifica green pass: "Non scaricatele"

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Garante della Privacy sulle app pirata per la verifica del green pass
Garante della Privacy sulle app pirata per la verifica del green pass

Il Garante per la protezione dei dati personali, ossia l’autorità amministrativa che in Italia si occupa di tutelare i dati personali dei cittadini e di vigilare sul corretto trattamento degli stessi, ha emesso nella giornata di lunedì 1 novembre 2021, un comunicato sul proprio sito, che riguarda un’importante scoperta circa l’esistenza di alcune app pirata utilizzate per la verifica del green pass

Garante della Privacy sulle app pirata per la verifica del green pass: “Non scaricatele”

Il Garante della Privacy ha messo in guardia gli utenti riguardo alla presenza all’interno degli store online di applicazioni, di alcune app pirata che spacciandosi per strumenti di verifica del green pass, in realtà trasferiscono i dati contenuti all’interno del QR code a terzi. Ecco quanto dichiarato nel comunicato dell’Autorità:

“Diversi produttori e sviluppatori, anche di altri Paesi, hanno messo a disposizione sugli store online app per la verifica del green pass che consentono a chi le scarica, in quadrando il QR Code, di leggere dati personali come nome, cognome, data di nascita, ma perfino dosi o tamponi effettuati. In alcuni casi le app richiedono anche una registrazione per il download e trasferiscono i dati a terzi”.

Garante della Privacy avvia un’indagine sulle app pirata per la verifica del green pass

In un comunicato pubblicato nella mattinata di lunedì 1 novembre 2021 sul proprio sito ufficiale, il Garante della Privacy, noto anche come Garante per la protezione dei dati personali, ha annunciato di aver avviato un’indagine dopo aver scoperto che esistono alcune app false per la verifica del green pass, che possono violare le norme sul trattamento dei dati sensibili, ecco quanto comunicato a riguardo:

“L’Autorità ha deciso inoltre di avviare un’indagine sulle app per green pass non in regola, riservandosi gli opportuni interventi a tutela degli utenti”.

Garante della Privacy: “L’App Verifica C19 è l’unico strumento di verifica del green pass”

All’interno del comunicato pubblicato dal Garante per la protezione dei dati personali, nella giornata di lunedì 1 novembre 2021, l’Autorità ha rilasciato un’importante precisazione per gli utenti:

“Il Garante per la protezione dei dati mette in guardia tutti gli utenti dallo scaricare queste app, che trattano dati in violazione delle disposizioni di legge, le quali stabiliscono che è l’App Verifica C19, rilasciata dal Ministero della Salute, l’unico strumento di verifica delle certificazioni verdi utilizzabile per garantire la privacy delle persone”.

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