Il generale ospite da Floris fa il punto sulla campagna vaccinale e fissa un obiettivo preciso

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IL generale Figliuolo
IL generale Figliuolo

Covid e Francesco Paolo Figliuolo, un match che il secondo sta vincendo, tanto da poter annunciare a Dimartedì che “entro settembre saremo tutti vaccinati”. Il commissario straordinario e generale alpino ha parlato dell’emergenza coronavirus e fatto il punto su una situazione che pare andare decisamente verso il raggiungimento di tutti gli obiettivi prefissati. “Ne usciremo il più presto possibile. Saremo tutti vaccinati entro fine settembre, poi è chiaro che la scienza va avanti e il virus pure perché è infido e bisogna tenerlo sempre sotto controllo”.

Covid, Figliuolo: “Entro settembre saremo tutti vaccinati, però tutti devono andare nella stessa direzione”

In merito all’arma grazie a cui covid sta arretrando, il piano vaccinale, il generale non ha dubbi: “Funziona se tutti andiamo nella stessa direzione. In questo momento sono veramente soddisfatto. Le Regioni stanno chiamando le persone, ci si sta rendendo conto che in alcune fasce di età mancano persone di cui magari una piccola parte non si vuole vaccinare, ma molte non hanno un grado di informatizzazione sufficiente da accedere al servizio”.

Covid, Figliuolo: “Entro settembre saremo tutti vaccinati, non molliamo la presa sugli over 60 ”

Il tema caldo resta quello degli over 60. “Ora non dobbiamo mollare la presa sulle categorie da mettere in sicurezza ovvero fragili e over 60 che termineremo entro fine giugno. Noi ora dobbiamo andare a terminare queste classi di età (over 80-70-60) andandole ad intercettare in una maniera più proattiva rispetto a quanto fatto oggi”.E non ci sono solo le varianti, ma anche le variabili: “Le variabili sui vaccini sono due, far arrivare i vaccini, distribuirli nel giusto momento e con il giusto ritmo e avere la capacità di somministrazione e su quella si è lavorato all’inizio con tutto il mio team”.

Covid, Figliuolo: “Entro settembre tutti vaccinati. Inoculazioni in vacanza? Si ma senza transumanze”

E ancora: “Voglio ringraziare il mio team, sono persone stupende, quasi tutti militari, con cui abbiamo organizzato un’attività che ci ha portato ad avere da 1.500 punti vaccinali a oltre 2.600, una macchina che quando siamo arrivati somministravamo il 70% dei vaccini distribuiti, ora siamo al 90-95%. Siamo andati a vedere tutti i processi fino all’ultimo miglio”. Ultimo tema caldo, le vaccinazioni in vacanza, Figliuolo si era mostrato abbastanza “tiepido”, per non dire contrario, rispetto alla possibilità ventilata da molti governatori in usta turistica: “Io non sono contrario, la priorità è vaccinarsi. Se ci sono le condizioni la Conferenza delle Regioni può fare delle proposte ma voglio un quadro armonico. Se ci sono casi particolari guardiamoli ma volevo evitare transumanze di vaccini e vaccinatori dove ci sono presidi piccoli”. E quel “volevo” dice più di mille parole.

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