Il gesto estremo ha ucciso l'uomo e messo in pericolo tutta la sua famiglia

perde lavoro fuoco casolare

Un uomo di 48 anni ha perso il lavoro durante il lungo lockdown causato dall’emergenza coronavirus e, forse perchè senza più forze per andare avanti, ha dato fuoco, nella notte tra il 12 e il 13 giugno, al suo casolare in campagna nella frazione di Lucignano a Civitella del Tronto (Teramo). Cobo Dritan, questo il nome dell’uomo, è morto durante l’incendio mentre tutta la sua famiglia, la moglie di 37 anni e quattro figli di 6,17,19 e 20 anni, sono stati ricoverati all’ospedale a Sant’Omero per intossicazione, ma per fortuna nessuna di loro è in pericolo di vita.

Dà fuoco al casolare e muore

Stando a quanto riferito da Il Messaggero, l’uomo avrebbe cosparso le pareti del casolare di benzina mentre la moglie e i figli dormivano al piano di sopra. Cobo Dritan, di origini albanesi, avrebbe poi gettato il liquido infiammabile anche sul suo corpo e poi avrebbe appiccato il fuoco. E’ morto per le esalazioni tossiche e, fortunatamente, uno dei figli si è svegliato ed ha dato l’allarme a tutti gli altri evitando così la strage.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Nereto e tre ambulanze del 118 di Sant’Omero e Alba Adriatica e i carabinieri della locale stazione. Ora sulla vicenda i carabinieri della stazione di Alba Adriatica hanno aperto un’indagine per accertare che si sia trattato di un gesto volontario o se dietro ci possa essere altro. È stata inoltre disposta l’autopsia per sul corpo di Cobo Dritan.