Il giallo dei 'tre st***zi' a Sanremo: ecco cosa è successo

Pierfrancesco Favino, Fiorella Mannoia, Claudio Baglioni. (Foto Guberti/Rasero/LaPresse)

Sanremo 2018, ultima serata. Pierfrancesco Favino, seduto su una sedia nel buio dell’Ariston, comincia con il suo monologo drammatico tratto dallo spettacolo teatrale ‘La notte poco prima delle Foreste’, e scritto dal regista e drammaturgo francese Bernard-Marie Koltès. Un monologo dal linguaggio crudo, potentissimo, e che lascia a bocca aperta tutti, dal pubblico sanremese fino nelle case degli italiani.

Il monologo parla di estraneità, anche se inizialmente si pensava fosse più che altro sull’immigrazione; parla del non sentirsi a casa, del lavoro, dell’oppressione. Un monologo seguito da ‘Mio fratello che guardi il mondo’, di Ivano Fossati: canzone interpretata da Fiorella Mannoia e dal direttore artistico Claudio Baglioni. Tutto molto bello, ma mentre i tre lasciavano il palco, si è sentito un borbottìo, una voce fuori campo. Quella voce diceva, alla fine, ‘siete tre str*nzi‘.

Chi ha captato la voce ha subito immaginato uno scenario legato alla performance dei tre. In particolare poteva essere una per nulla velata critica al messaggio sociale lanciato dagli artisti, in un Festival che comunque – in tempo di elezioni – si è ben guardato per il resto da prendere posizioni di alcun genere. In particolare il regista Duccio Forzano ha evitato di inquadrare i vari esponenti politici in platea. La voce nel silenzio si è però sentita, e dunque il tema è diventato oggetto di domanda durante la conferenza stampa finale.

Domanda alla quale ha risposto proprio Pierfrancesco Favino, spiegando ai giornalisti che la voce fuori campo non era legata a qualche particolare contestazione di tipo politico, ma si trattava in realtà di un commento “positivo”. Infatti, secondo quanto detto, a parlare sarebbe stato uno degli autori, e la frase sarebbe stato un commento colorito verso i tre artisti per il fatto di averlo commosso.

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