Il giallo dell'astrofisica trovata morta in un burrone in Grecia

nuccia bianchini

È stata ritrovata morta in fondo a un burrone la scienziata britannica dispersa in Grecia nell'isola di Icaria. La donna era scomparsa lunedì mattina: il suo compagno ha raccontato che era andata a fare jogging e non è mai più tornata. Il suo corpo è stato ritrovato da uno dei volontari mobilitato nelle ricerche, non lontano dall'hotel dove la coppia alloggiava, in fondo a una scarpata profonda una ventina di metri in una difficile area montuosa: il corpo non era visibile dal sentiero ed è stato individuato grazie ad apparecchiature di geolocalizzazione che hanno utilizzato le informazioni rilevate dal segnale del cellulare.

Natalie Christopher, 34enne astrofisica, lavorava a Cipro, ed era in vacanza con il fidanzato cipriota. Appassionata di jogging, la mattina in cui doveva rientrare a Cipro, finite le vacanze, è andata a correre. Il fidanzato ha raccontato che quando lunedì mattina si è svegliato lei era già fuori: l'ha chiamata e lei ha risposto rassicurandolo e dicendogli che stava correndo nella zona rocciosa dell'isola: "Non posso andare veloce, tornerò lentamente, non ti preoccupare". Quando l'ha richiamata, lei non ha risposto. A mezzogiorno, non vedendola rientrare, lui ha allertato la polizia.

Il mistero è complicato dal fatto che, secondo l'emittente greca Skai, il cellulare della ragazza, 24 ore dopo che il partner ne aveva denunciato la scomparsa, è stato riattivato: non è chiaro da chi, se da lei o da qualcuno che lo aveva trovato. Gli agenti hanno inviato due messaggi di testo al numero, senza ricevere alcuna risposta.

Martedì pomeriggio la polizia ha trovato tessuti macchiati di sangue nel bagno della camera d'albergo dove la ragazza stava con il partner; la polizia scientifica ha poi trovato macchie di sangue sulla federa del cuscino. Il fidanzato ha spiegato che quella notte lei aveva perso sangue dal naso: le tracce ematiche sono state inviate a un laboratorio per l'esame del Dna e capire se l'emorragia sia frutto di causa naturale o un urto. "È un ragazzo molto bravo, viene da Cipro. E' perso, nel panico, non ci può credere", ha raccontato il proprietario dell'albergo dove la coppia alloggiava.

La polizia al momento non si sbilancia sulle cause della morte. La tragedia segue di pochi giorni l'omicidio a Creta di una scienziata americana, Suzanne Eaton, 59 anni, biologa molecolare dell'autorevole Max Planck Institut in Germania: era a Creta per partecipare ad una conferenza ed è stata ritrovata in un bunker della Seconda guerra mondiale sull'isola greca, una settimana dopo la scomparsa. Per l'omicidio è stato arrestato un 27enne, accusato di abuso sessuale.