Il rinvio delle Olimpiadi non è più tabù. Il Giappone non lo esclude

(Photo: ASSOCIATED PRESS)

Il premier giapponese Shinzo Abe esorta le principali associazioni sportive, culturali e associative del Paese a posticipare l’organizzazione di eventi che prevedono il raduno di grandi masse per contenere il rischio di un’ulteriore espansione del coronavirus. Quando mancano meno di 150 giorni all’avvio delle Olimpiadi di Tokyo, durante una riunione della task force sulla gestione del virus Abe prova a rispondere alle critiche della comunità internazionale che ha accusato il governo sulla gestione dell’emergenza a bordo della nave Diamond Princess. Per i Giochi non è escluso il rinvio. Non solo.

Il Comitato olimpico internazionale non esclude la cancellazione delle Olimpiadi di Tokyo 2020. In un’intervista esclusiva all’Associated Press, Richard Pound, il membro più anziano del Comitato, ha dichiarato che “vi è una finestra di tre mesi per valutare” e quindi rimandare la decisione fino alla fine di maggio e sperare che il virus sia sotto controllo. A quel punto, se la situazione resta complicata ”è molto probabile la cancellazione”. “E’ la nuova guerra e bisogna affrontarla. A quel punto, direi che le persone dovranno chiedersi: è sufficientemente sotto controllo per essere sicuri di andare a Tokyo o no?”, ha aggiunto Pound.

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