Il giardino delle startup: in crescita, creative e in buona salute anche nell'anno più difficile

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Nell’anno del Covid, dello smartworking forzato e delle chiusure, oltre all’ecommerce che ha segnato una crescita senza precedenti (+23% su base annua e una previsione di vendite che punta ai 4,5mila milioni di dollari nel 2021) sono state le startup del fintech a registrare numeri in piena salute. I dati ufficiali del Ministero dello Sviluppo Economico, a gennaio 2021 indicano come, anche in un anno di crisi come il 2020, il settore abbia mostrato segni di grande vivacità: malgrado la crisi, infatti, il 58% di esse ha comunque aumentato il personale, il 32% ha registrato un aumento della domanda e il 27% una crescita dei ricavi. Il report di monitoraggio trimestrale, frutto della collaborazione tra il Ministero del Lavoro e InfoCamere, con il supporto di Unioncamere, presenta invece dati aggiornati al primo di aprile: le startup innovative iscritte all’apposito registro sono più di 12mila, precisamente 12.561, il 3,4% di tutte le società di capitali di recente costituzione. La Lombardia ospita oltre un quarto di tutte queste startup e la sola provincia di Milano ne totalizza il 18,8% grazie alle sue 2.363 imprese. A essere elevata è anche la rappresentanza di imprese fondate da giovani under 35 (17,4%), mentre risultano poche le imprese femminili: 12,9%.

Parliamo di un settore destinato ancora di più a crescere in futuro se, come sembra, si troverà a disporre di una fetta significativa del Recovery Fund che sarà destinata proprio all’innovazione tecnologica del sistema produttivo del Paese, con circa il 22% dei fondi, pari a 42,5 miliardi. Il panorama è in continuo aggiornamento, soprattutto sui due settori caldi del momento che riguardano l'economia circolare e l'inclusività. Ultima nata è Sfridoo che interviene sulla questione di come negli ultimi due anni l'aumento medio dei costi di smaltimento dei rifiuti si sia attestato attorno al 40% per le aziende di produzione e di servizi. La startup nasce con l'idea di aiutare produttori e aziende di servizi a ottenere il massimo valore dai residui di produzione, dai cespiti e dagli avanzi di magazzino. Arianna Ortelli ha invece dato vita alla startup Novis Games, progetto che consente alle persone con disabilità visiva di sfidare alla pari un giocatore normo vedente.

Insomma, è così fertile il giardino delle startup che si moltiplicano anche premi e contest come Atena Startup Battle 2021, alla sua seconda edizione. La Battle, patrocinata anche dall’Unione Europea, mette in competizione giovani startup che avranno la possibilità di presentare a una commissione di esperti il loro pitch per assicurarsi un premio di 50 mila euro. Nella prima edizione del 2020, hanno partecipato 1400 startup, con oltre 4000 utenti collegati in diretta streaming e 800.000 interazioni totali sui social network.