Il "Giglio" di Cefalu' coordinatore italiano per studio "O'Hand" su SM

Redazione
·3 minuto per la lettura

CEFALÙ (PALERMO) (ITALPRESS) - La Fondazione Istituto G.Giglio di Cefalu' e' stata scelta per guidare circa dieci, tra i centri neurologici piu' avanzati d'Italia, nello sviluppo dello studio O'HAND che coinvolge pazienti con la sclerosi multipla primariamente progressiva in fase avanzata.

"Lo studio O'Hand e' un protocollo - spiega il responsabile dell'unita' operativa di neurologia, Luigi Grimaldi - in cui l'anticorpo monoclonale ocrelizumab, gia' approvato in Italia per la cura della sclerosi multipla recidivante remittente (SM RR) e primariamente progressiva (SM PP) con attivita' radiologica d'infiammazione cerebrale, verra' somministrato a pazienti affetti da SM PP in fase avanzata (specialmente a carico degli arti inferiori) nel tentativo di impedire il coinvolgimento ascendente delle loro braccia e indipendentemente dalla presenza o meno di infiammazione cerebrale".

"Questo studio - aggiunge Grimaldi che e' anche il responsabile centro per la diagnosi e cura delle malattie demielinizzanti di Cefalu' - e' particolarmente importante perche' e' rivolto a una fascia di pazienti che finora non ha trovato alcun trattamento per questa forma puramente degenerativa della SM in cui gli ormai numerosi e potenti farmaci antinfiammatori disponibili (oltre una ventina) non possono agire per mancanza del substrato patologico.

La degenerazione (tecnicamente chiamata apoptosi) non e' infatti infiammatoria e si e' rivelata negli ultimi decenni come il 'Sacro Graal' della biologia umana: nessuno sa come decifrarla o e' riuscito a trovare un modo per affrontarla".

Soddisfatto il presidente della Fondazione Giglio, Giovanni Abano, per la scelta della Neurologia dell'Istituto di Cefalu' quale guida di uno studio internazionale come l'O'Hand. "Scelta - sottolinea Albano - che conferma la qualita' dell'assistenza che viene fornita dall'Istituto e premia l'indirizzo di puntare all'eccellenza sanitaria per contribuire alla riduzione della mobilita' passiva ma soprattutto per poter offrire ai pazienti con SM PP siciliani un farmaco altrimenti di non semplice ottenimento".

La Neurologia del Giglio, supportata dall'attivita' dello study coordinator, Matteo Scialabba, ha gia' selezionato, ad oggi, i primi 6 pazienti per lo studio O'Hand dopo aver randomizzato e inserito nello studio, lo scorso 2 luglio 2020, il primo paziente italiano. Tre pazienti hanno gia' ricevuto la prima dose di farmaco.

Il Centro di malattie demielinizzanti di Cefalu' ha in corso di avvio altri tre studi con nuovi farmaci per le forme RR (recidivante remittente) di SM, anche appartenenti a nuove categorie farmacologiche, come il dapirolizumab endovenoso, l'evobrutinib e un ultimo inibitore della S1P4 in associazione con l'ocrelizumab.

"L'ocrelizumab - spiega Luigi Grimaldi - e' un potente immunomodulante che trova indicazione anche nelle forme recidive rimettenti di SM in quanto elimina i B-linfociti che producono anticorpi circolanti e che presentano gli antigeni al sistema immunitario dei pazienti con SM. Recenti dati sperimentali hanno pero' dimostrato un potere anti-degenerativo di questo farmaco indipendente dai B-linfociti per cui l'azienda produttrice del farmaco ha deciso di verificare se l'ocrelizumab sia in grado di rallentare la degenerazione dei neuroni motori meno lunghi di quelli che vanno alle gambe (i primi ad essere coinvolti): mantenere l'uso valido delle braccia e delle mani e' fondamentale per i pazienti che gia' hanno difficolta' a deambulare per mantenersi indipendenti e socialmente attivi. Ben venga, quindi, uno studio mirato a proteggere questo particolare gruppo di pazienti in una fase delicata della loro storia patologica".

(ITALPRESS).

vbo/com