Il giornalista parla dei domiciliari e del rapporto con Diana De Feo

Emiloo Fede parla del rapporto con la moglie Diana De Feo e della sua gelosia

L’ex direttore del Tg4 Emilio Fede, la moglie Diana De Feo e la figlia si raccontano a cena al ristorante dell’Hotel Santa Lucia di Napoli, dove il giornalista se n’è stato recluso dopo l’arresto e che la sera di giovedì 25 giugno ha lasciato per scontare i domiciliari residui nella casa di Segrate.

La famiglia Fede si racconta

Nonostante la questione dell’evasione, Emilio Fede è riuscito a festeggiare il suo compleanno insieme alla sua famiglia con “O sole mio” in sottofondo. La moglie arriva come se niente fosse: “Tempo buono, non caldissimo, è una bella serata”. La figlia Sveva, invece, si preoccupa di giustificare il padre: “Si era solo dimenticato di aspettare il permesso per partire: è andato in confusione per l’emozione di poterci finalmente incontrare. Viene anche mia sorella da Parigi”. Ma adesso addio affetti e addio camera vista mare e servizio cinque stelle lusso. Queste le parole con cui si è espresso Fede: “Il proprietario mi fa uno sconto enorme: è un amico perché andiamo insieme in chiesa a pregare. Io ringrazio nel nome del padre del figlio e dello spirito santo per avermi dato la donna che più ho amato e amerò“.

Emilio Fede e il rapporto con la moglie

L’amore della vita dell’ex direttore del Tg4 è la giornalista e senatrice berlusconiana Diana De Feo, con la quale è sposato da 56 anni. La maggior parte degli anni di matrimonio li hanno passati lui al Nord, lei fra Roma e Napoli, ma sempre uniti. “Ci sentiamo dieci volte al giorno, abbiamo la stessa visione delle cose. Se litighiamo è solo per il piacere di fare una piccola discussione”, ha dichiarato la De Feo. Fede, invece, ha sottolineato: “I domiciliari li avrei fatti da lei, magari me l’avessero consentito, e però ho anche una gamba inagibile, ho operato le vertebre, sette ore di intervento, mi muovo col bastone e l’autista che mi trascina, e casa di Diana è piena di scale”. Poi, dopo una breve pausa ha continuato: “Vengo da dieci mesi di solitudine. Questo è il primo momento di commozione e serenità. A Segrate, cucino, lavo i piatti, ho una cameriera due ore al mattino, poi va via. Vado a dormire a mezzanotte e 16 perché so che Diana spegne la luce dopo gli ultimi tg. Così, sogno di tenerla per mano: non dormiamo insieme, ma il sogno ci unisce”.

La gelosia e il Bunga Bunga

È un amore nato romanticamente, ero molto suggestionato dalla sua bellezza: era la più bella di Roma. Aveva avuto la proposta di matrimonio da Costantino di Grecia“, con queste parole si è espresso Emilio Fede parlando della moglie. Inoltre, il conduttore ha sottolineato di essere molto geloso: “Ho avuto paura di perderla molte volte. La mia è una gelosia eterna, solenne. Cercavo di corrompere la cameriera. Chiedevo: chi viene a cena e che tipo è? Adesso, la gelosia è alimentata dal fatto che lei è bella e io sono avvizzito”. Diana, scrollando le spalle, ha detto: «Io la gelosia non so che sia, non è una cosa che m’interessa. Quello che lui fa mi è indifferente». Tutto il carosello del Bunga Bunga, delle Olgettine promosse a meteorine o candidate in politica, lui lo nega da sempre e la moglie gli crede: “I processi non li ho vissuti con difficoltà, ho fiducia in Emilio, so che è tutto falso, lo so proprio“, ha dichiarato la De Feo, che, dopo la vicenda, ha accusato gli inquirenti di aver trattato il marito come un boss.

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  • Tigre uccide dipendente dello zoo di Zurigo
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    Tigre uccide dipendente dello zoo di Zurigo

    Tragico incidente questo pomeriggio nel recinto delle tigri dello zoo di Zurigo: un felino ha attaccato e ucciso una persona. E' accaduto intorno alle 13.30. In conferenza stampa, una portavoce della polizia ha reso noto che la vittima è una collaboratrice dello zoo che si occupava degli animali. Nonostante il rapido intervento, ogni tentativo di aiutarla è arrivato troppo tardi. La donna è morta sul posto. La tigre che ha sferrato l'attacco è ancora viva. Fino ad ora non aveva dato particolari segni di aggressività e si era sempre comportata normalmente, è stato spiegato. Diversi agenti sono entrati in azione e l'area dello zoo interessata è stata chiusa. Attualmente nella struttura sono presenti due esemplari adulti di tigre dell'Amur, o tigre siberiana: una femmina di cinque anni di nome Irina e un maschio di quattro anni e mezzo chiamato Sayan.  La tigre responsabile dell'attacco sarebbe la femmina. Ad avvisare i soccorritori è stato un visitatore dello zoo, che ha assistito alla scena. I motivi dell'aggressione non sono chiari e nemmeno le cause della presenza simultanea della donna e delle tigri nel recinto. Lo zoo di Zurigo è stato riaperto il 6 giugno dopo la chiusura dovuta all'epidemia da coronavirus.

  • Gemelli uccisi, Celentano: "La rabbia è peggio del Covid"
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    Gemelli uccisi, Celentano: "La rabbia è peggio del Covid"

    "Dentro di noi, fin dalla nascita, coltiviamo un nemico spaventoso che è più pericoloso del Covid: il suo nome è rabbia". Lo scrive Adriano Celentano su Instagram, pubblicando una sorta di lettera aperta indirizzata idealmente al papà che ha ucciso i suoi due figli gemelli e che poi si è suicidato. Una rabbia, scrive l'artista-predicatore, che ti rende "pronto a scoccare la tua folle vendetta su di lei, che ha deciso una separazione che tu non vuoi accettare".  "Un’azione - prosegue Celentano - di fronte alla quale non puoi fermarti, come purtroppo non ti sei fermato, altrimenti saresti un Uomo. E invece eri lì pronto, a qualunque suo ordine, ai piedi di sua Maestà la rabbia... 'Uccidere? Si ma non basta - dicevi tu - io voglio invece che lei viva, ma per soffrire'. Ed ecco infine la grande idea che potrebbe condurti all’inferno. Ucciderai i suoi figli che sono anche tuoi e che hai amato, ma non quanto ami il tuo folle desiderio di vendetta. Li soffocherai nel sonno… Poi anche tu fuggirai dalla vita come se non fossi mai nato… Ma tu purtroppo sei nato, e questo non si può cancellare. Ed è proprio nel momento in cui muori che inizia il tuo vero calvario". "E qui - conclude Celentano - mi rivolgo agli assassini: voi potete anche credere che Dio non esiste ma se posso darvi un consiglio, non datelo per scontato. Perché se poi Lui c’è, come è inevitabile che ci sia… la sorpresa per voi potrebbe essere catastrofica".

  • Assalita, legata e violentata ad Alessandria: un fermo
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    Assalita, legata e violentata ad Alessandria: un fermo

    Resta in carcere, anche in applicazione della misura cautelare disposta dal gip, l’agricoltore ritenuto l’autore della violenza sessuale ai danni di una ragazza in provincia di Alessandria. Il sospetto dei carabinieri è che si tratti di un violentatore seriale. E' stato il padre della giovane, la notte tra il 21 e il 22 giugno scorsi, a chiamare il 112 perché la figlia, rientrata a casa, aveva raccontato di essere stata rapinata e violentata da uno sconosciuto. I carabinieri del Nucleo Radiomobile sono intervenuti sul posto e hanno raccolto il racconto della ragazza, poi trasportata con un’autoambulanza della Croce Rossa all’ospedale di Novi Ligure. La giovane ha raccontato che, verso le ore 23.40 di quella sera, mentre stava tornando a casa alla guida della sua auto, ha notato che sulla strada, vi era un grosso ramo che le ostruiva il passaggio.  Si è fermata, è scesa dall'auto per spostarlo e a quel punto ha sentito qualcosa muoversi tra i cespugli a lato della strada. Pensando potesse trattarsi di un cinghiale, anche perché poco prima ne aveva incrociato uno, spaventata, ha guardato il punto da cui provenivano i rumori, ma all’improvviso, ha visto sbucare dai cespugli un uomo che, con il viso nascosto da un passamontagna scuro ed una roncola in mano, correva verso di lei. Terrorizzata e impietrita, ha gridato, ma a quell’ora e in quel luogo nessuno l'ha sentita. Nonostante tutto, come ricostruito dai carabinieri, la ragazza è riuscita a trovare la forza per risalire in auto e chiudersi dentro, ma l’uomo, che ormai l’aveva raggiunta, con il manico della roncola ha frantumato il vetro del finestrino, aprendo la portiera. L’aggressore, estratto un taglierino e puntatoglielo alla gola, le ha intimato di spostarsi sul sedile del passeggero: “Spostati, altrimenti ti ammazzo…”, l'ha minacciata. Come ha raccontato la vittima ai carabinieri, l'uomo, salito al posto di guida, dapprima le ha legato i polsi con delle fascette da elettricista, successivamente è partito, svoltando poco dopo in una strada dissestata, inoltrandosi con l’auto nella folta vegetazione. Arrestata la marcia, ha ordinato alla ragazza di scendere e di sedersi per terra, dopodiché le ha legato con altre fascette i polsi alle caviglie. Ha poi preso la borsa della giovane dalla macchina e vi ha rovistato dentro estraendo il portafogli nel quale però non vi era denaro.  La cosa, come ricostruiscono i carabinieri in base al racconto della ragazza, lo ha fatto arrabbiare. Incurante delle suppliche della ragazza che gli chiedeva di lasciarla andare, l'uomo le ha messo la giacca di pelle attorno alla testa coprendole il viso. Quindi ha estratto di nuovo il taglierino, le ha messo una mano sul viso, premendo sulla giacca, al punto che la giovane, avendo l’impressione di soffocare, si è dimenata ed è riuscita a rompere entrambe le fascette. L’uomo a quel punto continuando a gridarle di star ferma, l'ha immobilizzata e, dopo averle puntato il coltello alla gola ed averla minacciata di star ferma altrimenti l’avrebbe uccisa, l'ha violentata. Si è poi impossessato dei suoi indumenti intimi e dopo averle ordinato di sedersi in macchina, ha cominciato a farneticare dicendole, tra l’altro, che quella sera era uscito con l’intenzione di ammazzare una donna, la prima che avrebbe incontrato. In preda al panico, la giovane ha cercato di assecondarlo, nella speranza che non le facesse altro male. L’uomo ha continuato a parlare, ma improvvisamente è tornato a minacciarla di nuovo abusando ancora di lei. Successivamente, le ha consentito di recuperare le proprie cose e l'ha fatta risalire in macchina, portandola nel luogo dove l’aveva aggredita, lungo la strada interrotta dal grosso ramo per scendere dal mezzo e dileguarsi fra i cespugli. Dopo il racconto della vittima, i carabinieri di Serravalle Scrivia, coadiuvati nelle indagini da personale del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia carabinieri di Novi Ligure, hanno individuato il luogo dove la ragazza era stata fermata e “sequestrata” dal malvivente e quello dove è avvenuta la violenza.

  • Zangrillo: "21 decessi in Lombardia? Non per il Covid"
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    Zangrillo: "21 decessi in Lombardia? Non per il Covid"

    Per Zangrillo non sono morte a causa del virus le 21 vittime registrate giovedì 2 luglio in Lombardia.

  • Multa da record, ex consigliere: "Nemmeno con un missile"
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    Multa da record, ex consigliere: "Nemmeno con un missile"

    In base a quanto riportato dal verbale, redatto con i dati di un autovelox, la donna viaggiava a ben 703 km/h con la sua utilitaria.

  • Milano, scontro tra auto: grave bimba di 7 mesi
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    Milano, scontro tra auto: grave bimba di 7 mesi

    Maxi incidente stradale a Carpiano, nel Milanese. Poco prima delle 18.30 due auto che viaggiavano sulla strada provinciale 40 Binasco-Melegnano si sono scontrate, con una dinamica ancora da ricostruire, finendo entrambe nel fosso che corre a fianco della carreggiata. In totale sulle due vetture viaggiavano 11 persone, di cui nove sono state portate in ospedale. La più grave è una bimba di 7 mesi, che ha subito un forte trauma cranico e che nell’urto ha sfondato il parabrezza dell’auto in cui viaggiava.  La piccola è stata portata via dall’elisoccorso in codice rosso e si trova attualmente all’ospedale di Bergamo in prognosi riservata. Delle altre persone coinvolte nell’incidente, tre sono state portate in codice giallo al Niguarda di Milano, altre tre sempre in codice giallo al San Raffaele, mentre due, meno gravi, sono state trasportate all’ospedale di Melegnano in codice verde. Sul posto sono intervenuti tre ambulanze, un’auto infermieristica e l’elisoccorso, oltre ai vigili del fuoco e ai carabinieri della compagnia di San Donato.

  • Politica
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    Sardegna, Lega: il Tar d ragione agli americani respinti

    "Ennesimo disastro del Governo"

  • J.K. Rowling rompe il silenzio e torna sulle accuse di transfobia
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    J.K. Rowling rompe il silenzio e torna sulle accuse di transfobia

    Sembra non avere fine la polemica sulle affermazioni di J. K. Rowling giudicate "transfobiche". L'autrice della saga di Harry Potter è tornata sull'argomento dopo che due dei più grandi siti di fan del maghetto hanno preso le distanze dai suoi commenti defininendoli "dannosi e fuorvianti". I due siti (The Leaky Cauldron e MuggleNet), che insieme totalizzano circa un milione di utenti, hanno anche annunciato di non voler più pubblicare link al sito web della Rowling e nemmeno sue foto, sottolineando che avrebbero scritto di lei solo per il suo ruolo di creatrice del mondo di Harry Potter. Rowling non aveva commentato la presa di posizione fino ad oggi, quando ha rotto il silenzio dopo che il fondatore di MuggleNet, Emerson Spartz, le ha espresso sostegno pubblicamente. "Dopo ore di bruciore allo stomaco e ritmo frenetico, ho deciso che, come fondatore di MuggleNet, devo dire qualcosa", ha scritto Spartz. "Non posso credere di doverlo dire ma JK Rowling non è transfobica". Rowling ha ritwittato Spartz e ha scritto: "Grazie, Emerson, per essere quello che ho sempre pensato che fossi", aggiungendo l'emoji di un fulmine, simbolo della cicatrice di Harry Potter. Poco dopo, la scrittrice è tornata a polemizzare rispondendo a delle offese che le arrivavano su Twitter. A un utente che la accomunava a quelle donne che "si risentono con le proprie ovaie perché regalano emozioni e sentimenti", ha risposto ironica: "Certo. Senza le mie ovaie non avrei sentimenti o emozioni. Mio marito è fondamentalmente un robot di carne incapace di provare dolore o piacere, mentre io, con le mie ovaie, sono un vortice frenetico di emozioni vertiginose". Ma quando un altro utente le ha scritto che stava di nuovo discriminando le donne trans perché loro non hanno le ovaie, è sbottata: "Allora chi ha scritto il primo tweet può parlare delle mie ovaie ma a me non è permesso di parlare delle mie ovaie perché tu non hai le ovaie? Mi pare giusto", ha concluso.

  • La situazione Covid in Italia secondo Alberto Zangrillo
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    La situazione Covid in Italia secondo Alberto Zangrillo

    Secondo Alberto Zangrillo il coronavirus è meno aggressivo rispetto ai mesi caldi dell'epidemia e la sua forza letale si è ridotta.

  • Burioni: "In Italia da subito virus più contagioso"
    Salute
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    Burioni: "In Italia da subito virus più contagioso"

    "Se il virus è mutato, una cosa è certa: questa mutazione conviene al virus. Quale sia però questa convenienza non è facile capirlo. Lo scrive il virologo Roberto Burioni, dell'università San Raffaele - Vita salute di Milano, in un lungo post su 'Medical Facts', commentando uno studio pubblicato su 'Cell', che descrive come "la versione 'originale' del coronavirus sia stata praticamente soppiantata da una versione mutata, che in un'importantissima proteina (quella che si aggancia alle cellule umane e permette al virus di entrare) ha una piccola differenza - spiega Burioni - rispetto al virus 'originale' tanto da averlo soppiantato. Il virus mutato (chiamato G614) è apparso e si è diffuso da subito in Europa (nella seconda metà di febbraio) e ben presto ha preso il sopravvento, tanto da diventare di gran lunga la forma dominante a livello mondiale". Decodificare questa mutazione non è semplice. "I dati che abbiamo in mano finora - prosegue il virologo - sembrano indicare che questo virus raggiunge quantità maggiori nell'apparato respiratorio dei pazienti, che quindi potrebbero essere più contagiosi. Questo potrebbe spiegare, quanto meno in parte, la disfatta della versione originale e il trionfo della versione mutata. Non sembrano, invece, esserci correlazioni con la gravità del quadro clinico".  "In Italia la variante mutata ha soppiantato quella originale, già dal primo marzo, ovvero nella fase iniziale dell'epidemia. Per fare un esempio, il primo paziente di Codogno già presentava questa variante che è diventata subito predominante nel nostro Paese. Tale variante - sottolinea Burioni - è ancora quella maggiormente presente qui da noi in questo momento".  "Ma la cosa, vi ripeto, è estremamente complicata. Possono entrare in gioco molte variabili e per ora l'unica cosa che possiamo affermare con certezza è che questa forma mutata virale ha sicuramente preso il sopravvento e per certo conferisce al virus un vantaggio non indifferente dal punto di vista della diffusione. Quale sia questo vantaggio, purtroppo, non è ancora chiaro nello specifico", ribadisce. Due le conclusioni che si possono trarre. "La prima - elenca il virologo - è che il momento in cui un virus si adatta a una nuova specie è caratterizzato da una grande instabilità: può mutare in nuove forme che possono velocemente cambiare le caratteristiche dell’infezione. Dobbiamo essere pronti a questa eventualità - ammonisce - e tenere alta la guardia".  La seconda conclusione è che "in un mondo che esalta la perfezione, i virus invece sbagliano, sbagliano sempre. Ma siccome la natura seleziona per loro lo sbaglio più conveniente, alla fine fanno (quasi) sempre la cosa giusta. È facile giocare con successo al Superenalotto mettendo cifre a caso se qualcuno butta via le schedine dove abbiamo scritto i numeri sbagliati. Alla fine si vince comunque sempre". Burioni esorta dunque a "monitorare la situazione e capire questi trucchi. Solo in questo modo, continuando a monitorare e limitare la diffusione del virus, a studiarlo per comprenderne i meccanismi e a gestirne le conseguenze cliniche potremo riuscire a farlo sparire dalla faccia della Terra. La messa a punto di un vaccino faciliterà decisamente le cose. Com’è successo per il vaiolo, come sta per succedere per la poliomielite, come potrebbe presto succedere per il morbillo. Alla faccia delle mutazioni".

  • L'attore risponde ufficialmente alle voci sulla sua vita sentimentale
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    notizie.it

    L'attore risponde ufficialmente alle voci sulla sua vita sentimentale

    La risposta di Giulio Berruti al gossip sulla sua presunta relazione con Maria Elena Boschi.

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    Buffon e Ilaria D'Amico, il giallo delle nozze segrete

    Le parole del portiere della Juventus durante una diretta Instagram insospettiscono i fan.

  • Maram è scomparsa dal 1 luglio
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    notizie.it

    Maram è scomparsa dal 1 luglio

    Paura a Perugia dove Maram è scomparsa dal 1 luglio: la 15enne era uscita per andare in piscina.

  • E' morto il bambino di 10 anni rimasto ustionato durante un esperimento di chimica
    Stile di vita
    AGI

    E' morto il bambino di 10 anni rimasto ustionato durante un esperimento di chimica

    AGI - É morto, dopo oltre 1 mese di agonia, il bambino di 10 anni che il 27 maggio scorso si era gravemente ustionato durante un esperimento di chimica compiuto nella sua abitazione a Collegno, nel Torinese.Riccardo, ricoverato nella rianimazione dell'ospedale infantile Regina Margherita, aveva riportato il 60% di ustioni a testa, collo, torace e agli arti. Indagata per omicidio colposo la mamma. Nelle prossime ore il pubblico ministero Laura Longo verificherà un eventuale coinvolgimento della scuola e degli insegnanti. Di certo, l'esperimento di chimica era previsto nell'ambito della didattica a distanza, ma non è ancora chiaro se doveva essere di quel tipo. Il cellulare del piccolo è già stato sequestrato. Le condizioni del bambino erano apparse sin da subito molto gravi per le ustioni e per i rischi di infezione e aveva subito diversi interventi chirurgici.L'esperimento che stava effettuando era creare una serpentina da un miscuglio di bicarbonato, zucchero, sabbia e alcol. La mamma era con lui e lo stava assistendo ma la fiammata è partita all'improvviso.

  • Dal lockdown a Wonderyogi, Charlotte Kadiu ora 'balla da sola'
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    Dal lockdown a Wonderyogi, Charlotte Kadiu ora 'balla da sola'

    Dal lockdown a 'wonderyogi'. Charlotte Lazzari, moglie di Kledi Kadiu, lancia su una piattaforma on line le sue lezioni di yoga. Ex ballerina diplomata all'Accademia del Teatro alla Scala e madre della piccola Lea, quattro anni, ora Charlotte 'balla da sola'. "Ho scoperto la pratica dello yoga, grazie a mia moglie - ha dichiarato all'Adnkronos Kledi Kadiu- Una disciplina mai pratica. Rilassa l'anima, 'trasmette' tranquillità', un benessere per il corpo e la mente, in un 'rapporto' diverso con la tua fisicità. Si lavora con il corpo, naturalmente, come facciamo noi danzatori - ha aggiunto- ma è diversa l'empatia, la concentrazione". "ll lockdown è servito anche a questo - ha proseguito Kledi Kadiu- Una nuova presa di coscienza su quello che potevamo e dovevamo fare allargando i confini di una possibile platea, momenti di condivisione con tutti i follower su Instagram, 'connessi' da casa su un tappetino. Persone entusiaste ad oggi- a concluso- A meno di 24 ore dall'apertura del sito abbiamo avuto oltre 100 iscrizioni". "C’è stato un momento particolare della mia vita in cui credevo di aver perso la rotta - ha confessato Charlotte Lazzari Kadiu- Ho dovuto fare delle scelte importanti e lì ho capito davvero il significato del concetto 'perdersi per poi ritrovarsi'. Così è iniziato il più bel viaggio della mia vita. Quello dentro me stessa. Ed è incredibile quante possibilità ti si schiudano dinanzi agli occhi. Ho conosciuto l’amore con il mio attuale marito Kledi - ha aggiunto la giovane danzatrice di origine francese- ho vissuto una gravidanza e ho affrontato il parto con grande serenità. Lea mi rende ogni giorno una mamma davvero fortunata. "Ho capito, soprattutto - ha proseguito Charlotte Lazzari Kadiu- quanto la padronanza del respiro, la chiarezza mentale e la conoscenza del corpo siano importanti per affrontare ogni tipo di sfida quotidiana... E che tutto lavora e funziona in sinergia".Charlotte ha scoperto lo yoga nel 2014 ed è rimasta particolarmente affascinata dal metodo dell’ Odaka Yoga, di cui ha conseguito la certificazione nel 2017. L’ Odaka Yoga si esprime attraverso il moto delle onde e la cultura zen ed è uno stile innovativo fondato da Roberto Milletti e Francesca Cassia. Una vera rivelazione per la moglie di Kledi Kadiu. Una scoperta che ha portato Charlotte Lazzari a voler praticare e insegnare yoga, divulgando così i valori e la bellezza di questa disciplina.

  • Coronavirus, 91enne positiva a Cosenza dopo tre tamponi negativi a Milano
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    Coronavirus, 91enne positiva a Cosenza dopo tre tamponi negativi a Milano

    Un nuovo contagio da rientro in provincia di Cosenza fa emergere le criticità del sistema dei controlli sulle persone che arrivano in Calabria da fuori regione. La donna, 91enne originaria di Carpanzano, è stata sottoposta a tampone rinofaringeo prima del ricovero in una struttura riabilitativa, dopo aver viaggiato con il figlio in auto. Risultata positiva, dopo tre tamponi con esito negativo eseguiti a Milano, è ora in isolamento domiciliare in un B&B; di Rogliano.  Il direttore dell'unità di Igiene e Sanità pubblica del dipartimento Prevenzione dell'Asp di Cosenza Mario Marino nel rendere nota la vicenda ha dichiarato "potremmo fare di più sui rientri se solo avessimo disponibilità di risorse umane". "Purtroppo – spiega Marino all’Adnkronos - gli operatori sanitari della task force impegnata nell'eseguire i tamponi non sono ancora stati retribuiti. Il nuovo direttore amministrativo non intende approvare i pagamenti delle indennità aggiuntive che spettano loro e ciò sta creando un problema grave nel monitoraggio dei contagi. Stiamo operando alla stazione di Paola, ma dovremmo potenziare le attività perché siamo in una fase molto delicata".

  • Yacht che fu di Bowie torna a navigare grazie ad aziende del Lazio
    Spettacolo
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    Yacht che fu di Bowie torna a navigare grazie ad aziende del Lazio

    Il Benetti in acqua con il refit realizzato dalla Blue di Ostia

  • Giorgio Medaglia trovato senza vita nel fiume
    Notizie
    notizie.it

    Giorgio Medaglia trovato senza vita nel fiume

    Il 34enne Giorgio Medaglia è stato ritrovato senza vita nelle acque del fiume Adda.

  • Muore folgorato ragazzo di 33 anni mentre era al lavoro
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    notizie.it

    Muore folgorato ragazzo di 33 anni mentre era al lavoro

    Tragedia sul lavoro a Napoli: ragazzo di 33 anni muore fulminato. Lascia la moglie e un figlio.

  • Meteo, lunedì caldo super ma pioggia in agguato
    Scienza
    Adnkronos

    Meteo, lunedì caldo super ma pioggia in agguato

    Nel corso della prossima settimana l'Italia vivrà un susseguirsi di cambiamenti atmosferici passando spesso da un estremo all'altro proprio come è avvenuto in questa prima parte dell'Estate. Già da lunedì è in arrivo una 'bomba calda' dall'Africa, poi però attenzione ad una possibile trappola temporalesca pronta a colpire alcune regioni. L'analisi del sito ilmeteo.it parte dalla giornata di lunedì 6 Luglio quando un promontorio dell'anticiclone africano riuscirà ad imporsi su buona parte del bacino del Mediterraneo centro occidentale. Per questo motivo ci aspettiamo una prevalenza di sole sul nostro Paese con un deciso aumento delle temperature con punte massime fin verso i 35°C specie sulle regioni tirreniche. Tuttavia non mancheranno dei rovesci specie tra Basilicata, bassa Campania e Calabria a causa di un vortice in allontanamento verso la Grecia che farà sentire ancora i suoi effetti. Dalla sera poi sono attesi dei temporali, localmente anche molto forti, sull'arco alpino centro orientale. Martedì 7 le condizioni meteo sono previste in peggioramento sulle regioni settentrionali per l'ingresso di correnti decisamente più fresche ed instabili in discesa dal Nord Europa con la possibilità di piogge e rovesci temporaleschi su Piemonte, Lombardia, Emilia Occidentale e Veneto. Da sottolineare anche le forti raffiche di Bora che spazzeranno le coste del medio alto Adriatico con mare molto mosso. Anche le temperature subiranno un deciso calo con valori che si porteranno leggermente sotto la media del periodo. Al Centro Sud invece prosegue la fase calda e soleggiata, anche qui però soffieranno intensi venti dai quadranti settentrionali. Da mercoledì 8 l'alta pressione è prevista in rinforzo sul nostro Paese, spazio quindi ad un maggior soleggiamento su tutti i settori salvo qualche nube di passaggio in più al Nord Ovest, ma senza precipitazioni di rilievo. Anche giovedì 9 e venerdì 10 avremo due bellissime giornate tipicamente estive con tanto sole e temperature diffusamente oltre i 29/30°C nelle principali città. Per il successivo weekend le incertezze aumentano, visto anche la distanza temporale, ma sembrerebbe che un nuovo vortice ciclonico possa impattare sul Nord Italia con il rischio di rovesci temporaleschi intensi dapprima sulle Alpi in estensione poi anche alle vicine pianure. Di questo però avremo modo di ripararne dei prossimi aggiornamenti.