Crisi di governo, il giorno in cui Renzi può bruciare Conte

Gabriella Cerami
·Politics reporter, L'Huffington post
·2 minuto per la lettura
(COMBO) This combination of pictures created on January 15, 2021 shows Italy's Prime Minister Giuseppe Conte (L) as he arrives to take part on January 15, 2021 in a ceremony to replace the Commander General of the Carabinieri Corps at the 'De Tommaso' barracks in Rome, and Italian current Senator, former premier and head of the political party 'Italia Viva' (IV), Matteo Renzi (R) holding a press conference on January 13, 2021 at the Italian Chamber of Deputies in Rome. - Following the dramatic exit of rival Matteo Renzi, who has had for weeks lambased the Italian leader for his handling of the pandemic, which has claimed more than 80,000 lives in Italy and devastated the economy, Italian premier Giuseppe Conte is now seeking to cobble together a third coalition. (Photos by Alberto PIZZOLI / AFP) (Photo by ALBERTO PIZZOLI/AFP via Getty Images) (Photo: ALBERTO PIZZOLI via Getty Images)
(COMBO) This combination of pictures created on January 15, 2021 shows Italy's Prime Minister Giuseppe Conte (L) as he arrives to take part on January 15, 2021 in a ceremony to replace the Commander General of the Carabinieri Corps at the 'De Tommaso' barracks in Rome, and Italian current Senator, former premier and head of the political party 'Italia Viva' (IV), Matteo Renzi (R) holding a press conference on January 13, 2021 at the Italian Chamber of Deputies in Rome. - Following the dramatic exit of rival Matteo Renzi, who has had for weeks lambased the Italian leader for his handling of the pandemic, which has claimed more than 80,000 lives in Italy and devastated the economy, Italian premier Giuseppe Conte is now seeking to cobble together a third coalition. (Photos by Alberto PIZZOLI / AFP) (Photo by ALBERTO PIZZOLI/AFP via Getty Images) (Photo: ALBERTO PIZZOLI via Getty Images)

Si annuncia come la giornata della (semi) verità. Oggi Matteo Renzi può bruciare Giuseppe Conte ma può anche non farlo. Naufragata, come appare ormai chiaro, l’operazione ‘Responsabili’, il leader di Italia Viva alle 17.30 si recherà al Quirinale con una posizione di forza, perché ogni strategia ruota attorno al suo nome.

Toccherà a Renzi infatti decidere le sorti del premier dimissionario. Tutto dipenderà dalla risposta che il leader di Italia Viva deciderà di dare al Capo dello Stato Sergio Mattarella quando gli sarà chiesto se Iv è disposta a sostenere un eventuale esecutivo Conte ter. I venti che soffiano dai piani alti del partito di Renzi sono venti di dialogo, nel senso che almeno per oggi sarà ripetuto il refrain del “non poniamo veti sui nomi, ma sul programma”. Ma è chiaro che i renziani diranno anche che non gli dispiacerebbe un profilo che non sia quello di Conte.

A Palazzo Chigi si domandano cosa farà Renzi, mentre appare ormai chiara la strategia del Partito democratico, che salirà al Colle subito dopo Italia Viva. Come dice Nicola Zingaretti “il Partito democratico ha una sola parola ed esprime un nome come possibile guida di un nuovo governo di cambiamento, quello di Giuseppe Conte. Ma sarebbe insufficiente affidarsi ad un nome se in questi giorni tutti, sottolineo tutti, non compiono un atto di generosità nei confronti dell’Italia facendo un passo in avanti”. In sostanza il segretario dem sa che bene, per nascere un governo Conte ter, il premier dimissionario e Renzi devono tornare a parlarsi.

Nel frattempo al Colle è stato ricevuto il nuovo gruppo parlamentare, Europeisti-Maie-Centro democratico, già orfano del senatore Vitali, l’azzurro che ieri sera aveva aderito a questa nuova formazione salvo poi ripensarci un paio di ore dopo non appena ha sentito al telefono Silvio Berlusc...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.