Il giovane difensore estremo nerazzurro aveva giocato una sola partita stagionale

Radu raggiunge il tunnel in lacrime
Radu raggiunge il tunnel in lacrime

Ionut Radu, il portiere della “papera fatale” all’Inter con cui Sansone ha ribaltato il risultato del Dall’Ara e rimesso la squadra di Inzaghi in lizza per farsi soffiare lo scudetto, è solo la prova provata che il calcio è bello proprio perché sa essere anche terribile. Terribile specie con gli atleti che, come il giovane difensore estremo interista, avevano giocato una sola partita stagionale. Atleti che quindi, quando ne “fanno una grossa”, non hanno un vissuto tecnico per controbilanciare i danni e le figuracce che al momento fanno.

Ionut Radu, il portiere della “papera fatale”

Ionuț Andrei Radu è nato a Bucarest il 28 maggio del 1997 e nelle sillogi calcistiche viene descritto come molto preparato sui rigori ed avventato nelle uscite “dove preferisce respingere di pugno”. Purtroppo contro il Bologna non è andata così e Radu è stato protagonista di una “papera” che rischia di diventare fatale per i sogni scudetto nerazzurri.

Gli abbracci dei compagni al 90mo

Il giocatore romeno di 24 anni, prima dell’infortunio di Handanovic aveva giocato una sola partita in questa stagione. Al 90mo, dopo la figuraccia e sommerso da fischi ed improperi poco civili il portiere romeno è corso in lacrime nel tunnel, dove tutti (o quasi) i compagni lo hanno abbracciato, in primis Correa seguito da Cordaz e Dumfries.

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