Il giovane disabile lotta tra la vita e la morte dopo un blitz degli agenti non autorizzato

La madre di Hasib mostra alcune immagini del figlio a Montecitorio
La madre di Hasib mostra alcune immagini del figlio a Montecitorio

Per lo sconcertante caso di Hasib Omerovic 4 poliziotti sono accusati di averlo picchiato, minacciato e gettato dalla finestra: il giovane disabile lotta tra la vita e la morte dopo un blitz in appartamento degli agenti non autorizzato dai superiori. Il giovane ragazzo sordomuto sarebbe stato picchiato e lanciato nel vuoto da quattro agenti della Questura, almeno secondo la Procura che ha iscritto gli agenti sul registro degli indagati per falso e tentato omicidio.

Hasib Omerovic, 4 poliziotti accusati

Perché falso? Perché per l’accusa avrebbero anche mentito nella relazione consegnata al loro superiore, sostenendo che l’uomo si fosse lanciato da solo nel vuoto. Ma il magistrato non ci ha creduto ed ha elementi per i quali in presunzione di crimine sostiene che sarebbero stati proprio loro a gettarlo dalla finestra dopo averlo picchiato. La sorella di Hasib aveva anche detto che l’uomo sarebbe stato picchiato con un manico di scopa. Repubblica spiega che due dei quattro indagati sono già stati interrogati, con il primo che si è avvalso della facoltà di non rispondere e l’altro che ha fornito dichiarazioni spontanee al sostituto.

Il mistero dei vestiti e le ammissioni

Gli avvocati degli agenti hanno detto che i loro assistiti avrebbero effettivamente divelto la serratura della porta di Hasib, ma che “sarebbe stato lui a tirare su la serranda, ad aprire la finestra e a gettarsi nel vuoto” lo scorso 25 luglio. E c’è un nodo investigativo ulteriore da sciogliere: i vestiti riconsegnati dall’ospedale dove Omerovic è ricoverato non sono quelli che indossava il giorno della caduta. Il dato certo è che i poliziotti, messi in allerta da alcuni post social denigratori poi cancellati, non avevano un mandato di perquisizione.