Il giro vite delle città anticipa la stretta sul green pass

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AGI - Il Super Green pass farà il suo esordio lunedì 29 novembre in Friuli Venezia Giulia, con una settimana esatta di anticipo rispetto al resto d'Italia. Ma in attesa che il Viminale sciolga il nodo dei controlli molte amministrazioni comunali hanno deciso di anticipare il ‘giro di vite' deciso dal governo e di adottare restrizioni più o meno graduali.

E' il caso di Milano, ad esempio, dove da oggi e fino al 31 dicembre un'ordinanza del sindaco Beppe Sala prevede l'obbligo di mascherina in centro, anche all'aperto e anche se non ci sono assembramenti, nel perimetro di piazza Castello, largo Cairoli, via Dante, piazza Cordusio, via Orefici, piazza Mercanti, piazza del Duomo, Galleria e corso Vittorio Emanuele II e piazza San Babila.

Sono le vie turistiche e dello shopping, e chi le percorrerà a bocca e naso scoperti rischia di pagare da 280 (entro cinque giorni) a 400 euro. “Non è un grande sacrificio – ha sottolineato Sala – siamo tutti abituati, ma in questo momento la prudenza deve tornare a essere forte”.

Stessa misura, e sempre a partire da oggi, in centro e in Città Alta a Bergamo, dove l'obbligo di mascherina deciso dal sindaco Giorgio Gori resterà in vigore fino all'1 gennaio, tutti i giorni dalle 10 alle 22. Qui i numeri del contagio crescono meno veloci che altrove ma il ricordo della tragedia vissuta è troppo forte per non imporre cautela.

In Alto Adige, sempre più prossimo a entrare in ‘zona gialla', complice anche il basso numero di vaccinati i Comuni in “zona rossa” sono già 20: sono stati inaugurati i famosi Mercatini di Natale ma gli accessi agli stand sono contingentati e solo il possesso del green pass garantisce un braccialetto di colore ogni giorno diverso.

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