Il governatore chiarisce la situazione e spiega che i contagi sono sotto la media nazionale

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Il governatore del Veneto Luca Zaia
Il governatore del Veneto Luca Zaia

Intervenendo a “Fatti e Misfatti”, la trasmissione televisiva condotta dal direttore di Tgcom24 Paolo Liguori, Luca Zaia ha voluto precisare alcune cose in merito all’andamento della pandemia nel territorio che lui amministra: “Il Veneto regione più tamponata di tutte, vi spiego perché così tanti positivi”.

“Siamo la regione più tamponata di tutte, ecco perché abbiamo un boom di contagi”

Il governatore ha quindi chiarito la situazione e spiegato a margine che in realtà i contagi veneti sono sotto la media nazionale. Ha spiegato Zaia esordendo: “Le vaccinazioni stanno funzionando. Solo un terzo dei ricoveri in terapia intensiva rispetto ai picchi massimi del passato, e per lʼ80% si tratta di non vaccinati”.

Quella di Luca Zaia è la regione più tamponata di tutte e con i contagi sotto la media nazionale

Si, ma allora come mai il Veneto ha registrato l’ennesimo boom di casi covid? Sul dato mainstream per cui il Veneto risulti prima regione per numero di positivi Zaia ha spiegato: “Noi facciamo più tamponi di tutti in Italia”. Il senso del ragionamento di Zaia è stato chiaro: la percentuale di positivi, che è il vero dato da considerare a patto che lo si intersechi con quello dei tamponi effettuati, dice che il Veneto in quanto a contagi è sotto la media nazionale, solo che fa più tamponi di tutti e quindi rileva più positività numeriche delle altre regioni.

Quarantene fiduciarie da rivedere, con il Veneto che per Zaia è la regione più tamponata di tutte

C’è poi un dato sul quale il governatore del Veneto è tornato a dire la sua: quello del rapporto divergente fra diffusione del virus e calo delle ospedalizzazioni, dato sulla scorta del quale sarebbe a suo avviso auspicabile che il Cts ed il governo modifichino le regole della quarantena fiduciaria, quanto meno per evitare che tutta l’Italia finisca in isolamento entro poche settimane, a contare che, con la contagiosità della Omicron, prima o poi chiunque entrerà in contatto diretto o secondario con persone positive.

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