Il governatore del Veneto ironizza sul consulente del segretario del Carroccio ma dietro c’è altro

Luca Zaia all'arsenale di Venezia
Luca Zaia all'arsenale di Venezia

La bordata di Luca Zaia a Matteo Salvini sembra essere in perfetta sintonia scenografica con la recente visita del governatore all’Arsenale di Venezia: “Capuano Chi? L’ho cercato su Google”. Il presidente della Regione Veneto ha ironizzato così sul consulente del segretario del Carroccio e “padre” del famoso viaggio a Mosca, ma dietro c’è ben altro che la sufficienza dei quadri altissimi del partito contro un parvenu.

Bordata di Zaia a Salvini: “Capuano Chi?

Ad ogni modo Luca Zaia, rispondendo alle domande sull’affaire viaggio a Mosca e sui suoi protagonisti, in particolare Antonio Capuano, ha risposto molto chiaramente: “Mai visto e mai sentito. Ho dovuto andare su Internet per capire chi era”. Insomma, l’ex deputato di Forza Italia che avrebbe consigliato Salvini e lo avrebbe aiutato nell’organizzazione della trasferta a Mosca poi saltata non è certo tipo che sta in cima ai pensieri di Zaia.

Le distanze dell’ala governista del Carroccio

Nei suoi ed in quelli dell’intera ala “governista” del Carroccio, quella componente ormai quasi maggioritaria a livello di uomini chiave che punta molto sui governi territoriali e su una linea molto meno “appariscente”. E si tratta di un’ala che sta prendendo quota anche in virtù del fatto che il salvinismo nel Carroccio sembra essere davvero decotto e destinato a sparire. Lo dimostrerebbero i sondaggi, con la Lega in calo e gli affanni di un leader che, come ha scritto Repubblica, è passato da  “uomo che riempiva le piazze” a quello che “adesso le svuota o le raffredda”.

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