Il governatore della Campania interviene sul braccio di ferro con l’esecutivo sulle chiusure di oggi

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Vincenzo De Luca
Vincenzo De Luca

Vincenzo De Luca, la scuola campana che il governo riapre in Italia e che lui ha chiuso e i bambini usati come cavie, tutto condensato in una frase con cui il governatore della Campania interviene sul braccio di ferro con l’esecutivo sulla riapertura: “Il governo non vede l’emergenza”. Ha spiegato De Luca che governo Draghi starebbe sottovalutando la situazione. Perché? Perché “in questa fase emergenziale la decisione di tenere le scuole aperte significherebbe rischiare di far pagare le conseguenze ai bambini”.

De Luca e i bambini cavie: l’ordinanza della discordia e del braccio di ferro con Palazzo Chigi

Al centro del dibattere in punto di Diritto amministrativo la contestata ordinanza regionale con cui De Luca, temendo una slavina di contagi, ha disposto la chiusura di scuole elementari, medie e materne a partire da oggi, 10 gennaio, con conseguente ricorso alla Dad per tre settimane. Ma il governatore non ci sta a cadere nel tranello dell’eccentricità normativa e a Repubblica spiega che la Campania si sta muovendo “su un piano di piena legittimità”.

Decisioni prese “senza consultare il Cts”: De Luca si sente nel recinto della legge e scongiura i bambini cavie

“Siamo in una situazione di straordinaria e drammatica emergenza che solo il Governo non vede” E ancora: “La cosa davvero scandalosa è che il Governo non ha riunito il Comitato tecnico scientifico come chiesto da tutte le Regioni, per avere una base sanitaria oggettiva e autorevole su cui fondare le decisioni. La nostra ordinanza, invece, è conseguente alle valutazioni della nostra Unità di crisi e di tutti i dirigenti sanitari, sul piano epidemiologico e vaccinale“.

Al 74% dei campani la tesi di De Luca sui bambini cavie piacerebbe poco

L’ordinanza esclude gli istituti superiori perché lì ci sono più vaccinati, tuttavia molti Comuni hanno deciso autonomamente di estendere la chiusura a tutte le scuole di ogni ordine e grado. Ma la decisione non piacerebbe ai campani: secondo Pierluigi Vitale, docente di Information Design dell’Università di Salerno, a storcere il naso sulle chiusure sarebbe il 74% dei cittadini.

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