Il governatore della Sardegna sposa la linea del segretario e sconfessa quella di Luca Zaia

Christian Solinas
Christian Solinas

Christian Solinas si gioca il tutto per tutto e sceglie Pontida e la linea del Capitano, con cui ha fatto capire di “voler affondare” o di voler stravincere se restasse a galla in barba ai governisti: “Crediamo in Matteo Salvini, non nello Stato che comprime le libertà”. Insomma, il governatore della Sardegna sposa la linea del segretario e sconfessa quella di Luca Zaia con cui da tempo ormai è in rotta.

Solinas e Pontida: “Crediamo in Salvini”

Ha detto Solinas: “Io non ho paura di uno Stato che riconosce l’autonomia, a me preoccupa maggiormente uno Stato, come quello attuale, che ha compresso l’autonomia delle Regioni, anche di quelle che già ce l’hanno”. Solinas è tornato quindi su Pontida a margine dell’inaugurazione di due nuove risonanze magnetiche all’ospedale Brotzu di Cagliari. Per lui “il contenzioso costituzionale tra autonomie locali e Stato è letteralmente esploso negli ultimi anni”.

Il colpevole “rigurgito di centralismo”

E Solinas, nella sua elegia per Matteo Salvini ha individuato il colpevole: “Questo perché c’è un rigurgito di centralismo che tende a riconquistare spazi di libertà che le Regioni a statuto speciale avevano consolidato negli anni. Abbiamo bisogno di ragionare si nuovi poteri e spazi di libertà”. E in chiosa: “Il principio di insularità ha poi, in più, una filosofia di fondo che è quella di restituire a chi come noi subisce svantaggi strutturali permanenti un gap competitivo, rimettendoci al passo con gli altri”.