Il Governo cerca soluzioni in vista del Natale

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Shopping Feste
Shopping Feste

Le Regioni continuano a cambiare zona di rischio, mentre il Governo sta valutando delle ipotesi per salvare i consumi durante le feste natalizie. Si parla di shopping fino a tarda sera durante il mese di dicembre, nelle Regioni gialle e arancioni, in modo da “diluire le presenze“. Inoltre, si pensa anche alla “tutela degli affetti“, con la possibilità di spostarsi da una zona rossa solo per ricongiungersi con i parenti più stretti per festeggiare il Natale.

Le ipotesi per le feste

Quello del 2020 sarà sicuramente un Natale diverso da quelli a cui siamo abituati, ma non verrà cancellato. Il Governo sta valutando diverse ipotesi per riuscire a salvare le feste nonostante l’emergenza Covid. Si parla già di misure meno restrittive, nelle zone gialle e arancioni, ma solo in previsione di dati più confortanti. Il nuovo confine temporale per le disposizioni anti-Covid in questo momento è il 3 dicembre, giorno in cui scade l’attuale Dpcm. In quel giorno verranno stabilite le regole da seguire durante le feste. Si pensa alla ripartenza dei consumi, pur mantenendo le dovute cautele. L’unica deroga per le persone nelle Regioni rosse è quella della “tutela degli affetti“, ovvero evitare di abbandonare le persone e di far trascorrere loro il Natale da sole. Tutti potranno spostarsi in qualsiasi altra Regione solo per ricongiungersi con i parenti più stretti durante le feste.

Per il momento non è stato ancora stabilito nulla. L’ipotesi della “tutela degli affetti” è in fase di valutazione, così come le norme su chi dovrà stare a tavola durante il cenone di natale. Ci saranno sicuramente delle limitazioni, come il numero di persone che potranno mangiare insieme, e si prevede solo la presenza dei parenti che si frequentano abitualmente. Sono assolutamente proibite le feste e i balli, così come i cenoni in albergo o nei ristoranti, mentre le piazze rimarranno chiuse o a numero ristretto. Una delle nuove ipotesi è l’allungamento degli orari dei negozi, che potrebbero rimanere aperti fino alle 22 o alle 23, con accessi limitati. Si pensa anche di allungare il coprifuoco a mezzanotte, almeno nei giorni di festa. Non tutte le Regioni, però, festeggeranno nello stesso modo. “Le regole si rispettano sempre e in ogni occasione, nella speranza che in quei giorni di fine dicembre le misure siano meno restrittive e la situazione meno drammatica di quanto non lo sia oggi” ha spiegato Sandra Zampa, sottosegretaria al ministero della Salute. Anche Ranieri Guerra, direttore dell’Oms, e Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università Statale di Milano, chiedono cautela, pur sottolineando che sarà il caso di allargare le possibilità di movimento per il Natale, che rimarrà in ogni caso molto sobrio.