Il governo cinese abolisce il limite di due figli per coppia

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Il crollo della natalità in Cina continua a preoccupare le autorità locali, tanto che di recente è stata concessa un’ulteriore deroga alla cosiddetta politica del figlio unico, varata del governo di Pechino nel 1979 per frenare la crescita della popolazione ma che sul lungo periodo si è rivelata controproducente. Nella giornata del 31 maggio è stata infatti diffusa la notizia dell’abolizione del limite di due figli per coppia che era stato fissato dalle autorità nel 2013. Ora le coppie cinesi potranno dunque avere fino a un massimo di tre figli senza subire conseguenze pecuniarie.

Cina, ora le coppie potranno avere tre figli

La notizia è stata riportata dall’agenzia di stampa cinese Xinhua e arriva a qualche settimana di distanza dall’ultimo censimento statale, che ha evidenziato un netto crollo del tasso di natalità con conseguente rapido invecchiamento della popolazione generale. Nel 2019 i nuovi nati in Cina furono poco più di 14 milioni e mezzo, il dato più basso dalla nascita della Repubblica Popolar Cinese nel 1949, con sola eccezione del 1961 che però fu l’ultimo anno dela grande carestia cinese.

Xinhua ha inoltre riferito che: Per rispondere all’invecchiamento della popolazione, una coppia può avere tre figli”, riportando l’esito di un incontro avvenuto tra gli alti vertici del Partito Comunista Cinese. Incontro al quale era presente anche il preidente Xi Jinping.

Tre figli per coppia in Cina, la risposta all’invecchiamento della popolazione

La decisione delle autorità cinesi cerca in qualche modo di contrastare il rapido invecchiamento della popolazione ormai in atto da diversi anni. Un fenomeno che sta gradualmente portando a una veloce diminuzione della fascia di cittadini in età da lavoro, con notevoli ripercussioni sull’economia nazionale, nonostante sia attualmente una delle poche al mondo ad essere tornata a crescere dopo i postumi della pandemia di coronavirus.

Tre figli per coppia in Cina, deroga alla politica del figlio unico

Con la scelta di consentire alle coppie di avere fino a un massimo di tre figli la Cina applica dunque un’ulteriore deroga alla politica del figlio unico, dopo che nel 2013 la Corte suprema cinese aveva permesso alle coppie di mettere al mondo un secondo figlio.

Fino a questo momento ci sceglieva di avere un terzo figlio poteva incorrere in sanzioni pecuniarie. Celebre fu a tal proposito il recente caso di una coppia di Rongrong che arrivò a pagare circa 130mila euro per aver avuto ben sette figli.