Il Governo ha convocato le Regioni per le nuove decisioni

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Lockdown leggero
Lockdown leggero

Il lockdown leggero è sempre più vicino e il Governo ha ufficialmente convocato le Regioni per prendere ulteriori decisioni. Francesco Boccia, ministro degli Affari regionali, durante la riunione con i governatori ha dichiarato che in ogni provincia ci vogliono i Covid Hotel “per svuotare gli ospedali dando posto a contagiati non sintomatici e con condizioni sociali non idonee a fare quarantena a casa“. Si è registrato un leggero calo dei contagi, ma restano la situazione in Italia rimane critica, soprattutto per la pressione sugli ospedali, per i ricoveri e i decessi.

Lockdown leggero: le città

Il Governo ha deciso di agire su tre differenti livelli. Il primo riguarda le nuove ordinanze, per stabilire nuovamente i colori delle varie Regioni. Il secondo riguarda le ordinanze regionali. Il terzo riguarda le ordinanze dei sindaci, che non hanno bisogno della guida del ministero della Salute. Questi ultimi stanno già prendendo dei provvedimenti per evitare gli assembramenti. In Veneto, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia sono state firmate delle ordinanze molto simili, che impongono l’uso della mascherina all’aperto, il divieto di passeggiare nei centri storici, la chiusura dei negozi di media e grande distribuzione nei prefestivi, e anche dei piccoli negozi nei festivi, ad eccezione di alimentari, farmacie, parafarmacie, tabaccherie ed edicole. A Roma, dopo gli assembramenti sulle spiagge e nei parchi della scorsa settimana, il Prefetto ha deciso di disporre controlli molto più severi. Molte strade e piazze tra le più frequentate sono diventate a numero chiuso e si potrà entrare solo scaglionati. A Firenze verranno chiusi tutti i bar e i ristoranti per il weekend e probabilmente anche alcune piazze. Il sindaco ha spiegato che ci sono stati problemi di affollamento, che lo hanno spinto a prendere questa decisione.

A Palermo, fino al 3 dicembre, è in vigore il divieto di stazionamento per le persone, dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 22 e sabato, domenica e festivi dalle 5 alle 22. Vietato, quindi, stazionare nelle zone del centro di Palermo, ma anche in tutto il litorale. A Bologna sono stati vietati eventi e manifestazioni, comprese le esibizioni degli artisti di strada, per mantenere il divieto di assembramento. Alcune piazze sono state completamente chiuse. A Bari è in vigore un coprifuoco per cui è vietato lo stazionamento dalle 21 alle 2 in 19 strade e piazze della città. I negozi dovranno chiudere alle 19. A Verona è stata firmata un’ordinanza regionale contro gli assembramenti, ma il sindaco ha deciso anche di chiudere strade e piazze, istituendo il senso unico nelle vie pedonali per evitare i contatti tra i passanti. A Genova è in vigore il coprifuoco dalle 21 alle 6, tranne per alcune eccezioni, come lavoro, salute, attività sportiva o ritorno alle abitazioni private.