Il governo Draghi potrebbe apportare un nuovo modo di comunicare

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Mario Draghi
Mario Draghi

Nuovo governo, nuove abitudini. Con il mandato di Mario Draghi si parla di una svolta nel linguaggio della comunicazione. Un nuovo modo di intendere i media dunque? In un certo senso sì, dato che con il nuovo esecutivo la politica e la società italiana potrebbero essere più dirette verso la e-democracy, con cui al giorno d’oggi si governano diversi stati. Allo stesso Draghi è richiesto un modus comunicandi più completo ed efficiente. Siamo abituati ai sondaggi politici che settimanalmente vengono aggiornati dai principali portali online. Ebbene, essi continueranno a esserci, ma nel futuro prossimo potrebbe essere adoperata un’attività di monitoraggio sulle piattaforme, per riconoscere in maniera immediata gli indici di gradimento e, allo stesso tempo, eventuali crisi di palazzo.

Draghi: cambia il linguaggio di comunicazione?

Con il governo Draghi saremo forse destinati a un nuovo linguaggio della comunicazione di palazzo. I post potrebbero essere di meno e condivisi solo su una manciata di social media. Anche le storie forse saranno più ridotte. Riduzione anche per gli appuntamenti in live streaming. La pubblicazione di ogni contenuto sarà preceduta da un minuzioso lavoro di preparazione. Una politica ancora social sì, ma al punto giusto.

Quando i primi cambiamenti?

Così almeno dovrebbe essere, dunque, la prima parte del mandato di Mario Draghi. Per renderci conto dei primi cambiamenti concreti bisognerà attendere ancora qualche mese quando la vita politica italiana sarà già elaborata al punto giusto dal nuovo esecutivo.